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Effetto placebo, ecco come e perché funziona

Qual è il segreto delle cure basate su sostanze prive di effetto terapeutico

Effetto placebo: quante volte abbiamo sentito o letto questa definizione, senza sapere esattamente che cosa significasse? Cerchiamo allora di capirne di più.

Di solito, per effetto placebo, si intende la proprietà di una qualunque sostanza priva di efficacia specifica contro questa o quella malattia (per esempio una pasticca di zucchero) di causare una risposta dell’organismo simile a quella che avrebbe in caso di un vero e proprio farmaco. Il segreto starebbe in una forma di suggestione: il paziente, convinto che quella pasticca gli faccia bene, reagisce come se stesse assumendo un medicinale.

Da cosa dipende, però, l’effettiva riuscita del meccanismo del placebo? Da diversi fattori, ciascuno dei quali variabile in funzione della risposta del paziente (che può variare a seconda dei momenti), del contesto in cui viene a trovarsi, della situazione.

 

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L’efficacia del “placebo”

La capacità di una sostanza che ci viene somministrata di farci sentire meglio dipende anche dalla forma in cui la assumiamo. Un esempio? Un’iniezione o una pasticca, di questo o quel colore, di queste o quelle dimensioni, hanno influenze diverse circa la loro efficacia.

L´effetto placebo si fa sentire soprattutto in disturbi caratterizzati da una forte componente psico-somatica come depressione, ansia e colon irritabile. Non solo, perché si registrano anche miglioramenti in caso di ipertensione, artrite reumatoide, osteoartrite, angina pectoris e ulcera.

La risposta del paziente al placebo è fortemente influenzata da due componenti: l´aspettativa e il condizionamento; conta quindi ciò che il paziente si attende dalla cura, ma anche quello che ha sperimentato in passato.

 

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La fiducia nel medico rende la cura efficace

 

E´ la relazione con il medico il fattore che gioca il ruolo più importante nell´efficacia del placebo. Se a somministrarmi un certo farmaco è un medico di cui ho fiducia, che mi spiega perché mi farà bene e mi rassicura sull´andamento del disturbo, è molto più probabile che il placebo sortisca un effetto positivo. Insomma: la relazione tra medico e paziente è la componente più importante.

 

 

La terapia in ospedale funziona meglio che a casa

Per quanto riguarda invece il contesto, una cura fatta in ospedale, luogo in cui il malato si sente accudito e circondato da persone competenti, funziona meglio di una cura fatta a casa. Così come un ambiente accogliente e amichevole ci fa guarire più in fretta di un contesto anonimo e freddo. E’ stato dimostrato che pazienti ricoverati in stanze con vista sul verde soffrono meno e vengono dimessi più in fretta rispetto a coloro le cui finestre davano su panorami assai meno attraenti.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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