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Dolci a Carnevale, come mangiarli senza ingrassare

Come preparare frappe, castagnole, ravioli e zeppole senza fare troppi danni alla dieta

dolci carnevale

I dolci di carnevale sono quanto di più gustoso offra la tradizione regionale italiana. Si chiamano in mille modi diverse: frappe e castagnole, chiacchiere e zeppole, ravioli e cenci… Ma il risultato è uno solo: golosità allo stato puro.

Con qualche piccola variante, la ricetta è sempre la stessa: impasto di zucchero, uova e farina, fritto nell’olio o nello strutto, poi cosparso di zucchero o miele.

 

Dove nasce la tradizione dei dolci a Carnevale?

La data esatta non è nota ma sappiamo che già  nell’antica Roma si usava festeggiare il Carnevale come festa romana dedicata a Saturno.

Si trattava  di un periodo in cui il Potere costituito ammetteva per il popolo, per un periodo limitato nel tempo, scherzi, festeggiamenti, balli, canti come spazio temporale dedicato ai piaceri.

Quelli della tavola in primis, e dunque i dolci.

E sempre nell’epoca romana sarebbero da ricercare le radici dei festeggiamenti in maschera: i nostri antenati festeggiavano infatti in onore di Bacco tra canti e balli in strada nonché vino a fiumi.

L’origine del termine Carnevale non trova una spiegazione univoca. Secondo alcuni deriverebbe da carnem levare, ossia “togliere la carne” come imposto da una regola ecclesiastica medievale, mentre per altri l’origine sarebbe da far risalire a carna aval, “non mangiare carne sino a Carnalia“, festa romana dedicata a Saturno.

Da qui i dolci “sostanziosi”con varianti che partono dalle frittelle ed arrivano  a varianti  dal ripieno di crema, marmellata, sciroppo, liquore…

Arrivata fino a noi, la tradizione dei dolci di Carnevale si scontra (ogni epoca ha le sue fissazioni) con la dieta e il timore di molti di ingrassare. Ed allora ecco qualche consiglio per mangiare i dolci di Carnevale senza farsi  eccessivamente male sulla bilancia.

 

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Occhio alla cottura
Dal punto di vista nutrizionale, i dolci di Carnevale sono purtroppo autentiche “bombe”: l’olio fritto, gli ingredienti altamente calorici, i condimenti, le decorazioni…

Ma se non ci sono particolari problemi di salute (fegato, digestione), possiamo dire che due o tre strappi alla regola sono concessi, senza lasciarci andare a sensi di colpa.

Ecco allora qualche trucco per rendere i dolci di carnevale meno dannosi per la salute e la linea.

 

 

  • Usa l’olio di oliva – L’olio è molto meglio dello strutto, che ha un contenuto energetico e di colesterolo molto elevato (900 calorie per 100 g e 82 mg di colesterolo ogni 100 g).
  • Fai la sfoglia molto sottile – Se li preparate in casa, fate attenzione a tirare la sfoglia molto sottile: basta infarinare molto bene il piano di lavoro e il mattarello, in modo che la pasta non si attacchi. In questo modo la frittura risulterà più leggera, più rapida e molto fragrante.

 

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  • Usa la farina integrale – Un ingrediente sano che permette di aumentare la quantità di fibre benefiche per l’intestino.
  • Aggiungi vanillina all’impasto – Dà più sapore e non costringe a esagerare con lo zucchero a velo.
  • Cuocili al forno – E’ un tipo di cottura ottimo come alternativa alla frittura, perfetto soprattutto per le frappe (o chiacchiere).

 

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Redazione Staibene

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