È una malattia caratterizzata da ipereccitabilità nervosa, dovuta a carenza di calcio. Si manifesta in accessi di contrazioni muscolari che si compendiano nel cosiddetto spasmo carpo-pedalico: le braccia sono fortemente avvinghiate al tronco, gli avambracci flessi sulle braccia, le mani sugli avambracci («mano a ostetrico») con le dita a loro volta fortemente flesse contro il palmo: viceversa, gli arti inferiori sono fortemente estesi, i piedi in fuori e in atteggiamento «equino», le dita flesse. Talvolta allo spasmo prendono parte anche i muscoli del viso o di tutto il corpo, che si irrigidisce ad arco (opistotono). Questi episodi non si accompagnano a perdita di coscienza (si differenziano anche per questo dagli accessi epilettici), e insorgono all’improvviso senza causa apparente. Solo di rado assumono carattere di gravità per coinvolgimento della laringe e del cuore. La diagnosi viene posta, oltre che sui caratteri clinici, anche sulla base di alcune prove neurologiche e della determinazione di alcuni parametri ematici (ormone paratiroideo, tasso di calcio, magnesio e vitamina D).










