È la condizione di sonno profondo indotta da un narcotico, il quale è anche spesso dotato di proprietà anestetiche più o meno marcate. Tra i narcotici più comuni figurano la morfina, la codeina, la meperidina, la bupremorfina, il metadone, i barbiturici e gli stupefacenti. Dalla narcosi il soggetto non può essere risvegliato dietro stimolazione. Spesso il termine di narcosi viene impiegato come sinonimo di ANESTESIA. L’assunzione continuata di narcotici può indurre disturbi del carattere e della capacità di giudizio, anemia, danno renale o epatico; può inoltre provocare tolleranza (l’effetto diviene sempre meno intenso) nonché dipendenza psichica e fisica.










