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Leptospirosi

Malattia infettiva diffusa in tutto il mondo, causata da batteri del genere Leptospira. La malattia colpisce numerose specie di animali domestici e selvatici, che diffondono i batteri nell´ambiente mediante le urine e se il terreno è sufficientemente umido, non freddo ed a pH neutro o moderatamente alcalino (fango, stallatico, fondo di acque stagnanti), ne consente la sopravvivenza. Ci si contagia sia per contatto diretto con animali infetti, sia tramite acqua o verdure contaminate. La via di ingresso è quella cutanea o mucosa. Un tempo era una malattia professionale molto frequente nelle piantagioni e nelle risaie, oggi perlopiù si tratta di casi sporadici. La malattia è caratterizzata da una prima fase in cui le Leptospire si trovano nel sangue, con febbre levata, dolori diffusi e fenomeni emorragici; segue la seconda fase, o fase immune, con interessamento neurologico diffuso (meningiti ed encefaliti) e ittero. La diagnosi viene formulata mediante ricerca del batterio del sangue, nelle urine, nel liquor cefalorachidiano. La terapia è antibiotica e di supporto, specialmente per il danno renale. Per la prevenzione è fondamentale la lotta ai ratti, principali serbatoi della malattia, nel divieto di balneazione in acque stagnanti, fiumi e canali e soprattutto nella protezione mediante guanti e stivali di gomma, di quanti, per motivi di lavoro, sono esposti al rischio di infezione.

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