• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

551 visite

Giardiasi

La Giardiasi (o lambliasi) è una malattia infettiva causata dal protozoo Giardia intestinalis, che colonizza il duodeno e il digiuno fissandosi alla parete mediante un disco adesivo. Malattia endemica delle zone tropicali, dove il contagio avviene mediante l´acqua contaminata dalle feci dei malati e mediante cibi (specialmente verdure crude). Dopo una o due settimane di incubazione la malattia si manifesta con diarrea, feci giallo-ocra-verdastre, dolori addominali. Talvolta può essere presente anemizzazione causata dal malassorbimento. La Giardiasi può anche essere asintomatica. La diagnosi si fa mediante ricerca del parassita nelle feci. La profilassi si basa sul miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie. Per la terapia, farmaco di prima scelta è il metronidazolo.

 

Sintomi della Giardia
Si stima che in alcuni Paesi occidentali una percentuale variabile dall’uno al venti per cento della popolazione sia affetta da giardiasi e la percentuale può aumentare oltre il 20% nei paesi in via di sviluppo, dove la giardiasi è una delle principali cause delle epidemie di diarrea tra i bambini.
La Giardia impedisce l’assorbimento dei grassi alimentari da parte del nostro organismo, quindi le feci espulse contengono i grassi che non sono stati assorbiti con il risultato che gli escrementi galleggiano, si presentano lucide ed emanano un pessimo odore.
Tra gli altri sintomi troviamo: crampi addominali, consistente produzione di gas intestinali, gonfiore dovuto ai gas, diminuzione dell’appetito, nausea e vomito, in alcuni casi, febbre di lieve intensità.
Questi sintomi possono durare per 5-7 giorni o anche di più; in caso di durata maggiore il paziente può perdere peso, oppure presentare altri segni di malnutrizione.
A volte, passati i sintomi acuti (o a breve termine) della giardiasi, la malattia si cronicizza ed entra in una fase più prolungata con sintomi diversi: formazione ricorrente di gas intestinali, dolore addominale nella zona sopra l’ombelico, feci molli e non strutturate.

 

Diagnosi della Giardia
La diagnosi è resa possibile dall'analisi delle feci. La diagnosi può richiedere perciò ripetuti esami delle feci o l'esame del contenuto dell'intestino superiore ottenuto con una striscia di nylon o per aspirazione endoscopica. Per l'evidenziazione dei parassiti o dei loro antigeni sono disponibili test di immunofluorescenza ed ELISA.

 

Terapia della Giardia
Un generico antibiotico a largo spettro contro la diarrea non basta a debellare il parassita. Occorre il Metronidazolo orale (250 mg tid per 5 giorni negli adulti; 15 mg/kg/die in tre dosi frazionate per 5 giorni nei bambini). Possono esserci alcuni effetti collaterali (nausea, cefalea e, meno comunemente, urine scure e vertigini) ma non destano preoccupazione. Un altro principio attivo indicato è il furazolidone orale (100 mg qid per 7-10 giorni negli adulti 6 mg/kg/ die in 4 dosi frazionate per 7-10 giorni nei bambini) ma è meno efficace della chinacrina e del metronidazolo anche se è disponibile come in polvere solubile in acqua e dunque è utile con i bambini.
I familiari o i partner sessuali del paziente vanno esaminati e curati se colpiti dalla giardiasi.

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}