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Dispareunia: sintomi e cure

Il dolore si manifesta durante il rapporto sessuale, senza contrazione vulvare

Dispareunia: sintomi e cure

La dispareunia, cioè il dolore sessuale femminile, è un problema che colpisce il 15% delle donne in età fertile e circa il 44% di quelle in menopausa.

Il dolore si manifesta durante il rapporto sessuale, senza contrazione vulvare. La differenza con il vaginismo sta nel fatto che in quel caso il dolore è talmente forte da rendere impossibile il rapporto.

Per lo specialista, la difficoltà della diagnosi sta nel fatto che spesso la donna non riferisce al ginecologo questo suo problema. Che invece andrebbe subito descritto e spiegato al ginecologo, al medico di medicina generale e, nel caso, allo psicologo o sessuologo.

La diagnosi 

Indispensabile un’accurata anamnesi della paziente. Certe volte alcuni sintomi si manifestano già in età infantile (come la stipsi cronica o i disturbi minzionali); ci può essere difficoltà a inserire il tampone interno durante il ciclo, dovuta a ipertono muscolare o a un imene stretto o rigido.

I tipi di dispareunia

La dispareunia può essere:

  • permanente, cioè si manifesta in occasione di tutti i rapporti sessuali;
  • occasionale, manifestandosi solo in alcune posizioni o periodi del ciclo o variando partner;
  • superficiale, se il dolore è localizzato all’ingresso della vagina;
  • profonda, se il dolore è localizzato sul fondo vaginale;
  • totale, se il dolore riguarda l’intera vagina;
  • primaria, quando compare con il primo rapporto sessuale;
  • secondaria, se si manifesta dopo un particolare rapporto sessuale o circostanza;
  • improvvisa, quando si manifesta all’inizio del coito e scompare alla fine;
  • ritardata, quando si manifesta dopo il rapporto sessuale.

Le cause

I fattori che possono provocare la dispareunia possono essere di tipo organico o psicogeno.

Cause organiche: all’inizio dell’attività sessuale può esservi stata una deflorazione complicata o eccessivamente dolorosa con propagazione alla vagina, piccole labbra e/o successiva infezione. Oppure la presenza di un diaframma vaginale (anomalia anatomica) che rende l’introito eccessivamente stretto.

Durante il periodo fertile si possono verificare fenomeni infiammatori (vaginiti da Candida, Trichomonas o altri germi) che determinano successiva difficoltà a riprendere i normali rapporti sessuali. In questo caso la dispareunia è di solito superficiale e totale.

Se c’è un interessamento delle strutture legamentose interne, di solito di natura ostetrica post-partum, il dolore risulterà profondo e permanente.

L’endometriosi pelvica provoca dispareunia associata a dismenorrea tipica della sindrome.

La distrofia ovarica macropolicistica, con aumento del volume ovarico, puo’ determinare una dispareunia profonda.

La dispareunia post-partum può essere conseguenza di cicatrici e stenosi vulvare dovute a sutura dell’episiotomia.

In menopausa la causa più frequente di dispareunia è l’atrofia della mucosa vulvovaginale per carenza di estrogeni.

Cause psicogene: sono molto spesso simili a quelle che si verificano in caso di vaginismo. E dunque un atteggiamento negativo nei confronti della sessualità, che la donna considera una cosa sporca o, nel caso sia sposata, come un dovere nei confronti del marito. Sono dunque donne che hanno ricevuto un’educazione rigida e repressiva e che non si erano mai accorte di avere il disturbo fino ai primi tentativi di penetrazione: manifestano una sorta di fobia della penetrazione che instaura una reazione di contrazione che blocca ed evita l’atto sessuale.

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Redazione Staibene

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