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Disfunzione erettile, onde d’urto ed il pene “risorge”

L’ossido nitrico è il protagonista del meccanismo fondamentale per la sessualità maschile

Contro la disfunzione erettile, ovvero quando l’erezione del pene  scarseggia, è altalenante, o non dura, non ci sono solo  Viagra, Cialis o Levitra, ma ora anche un’altra terapia che sottopone il pene a…. urto.

Non allarmatevi, stiamo  parlando di urti traumatici ,a di onde d’urto; onde d’urto a bassa intensità che avrebbero il potere di rigenerare quei vasi sanguigni che, dopo i 40 anni, vanno restringendosi riducendo la capacità del pene di mantenere a  sufficienza un’erezione che dia soddisfazione ad un rapporto sessuale. Ma di che si tratta?

 

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Il meccanismo dell’erezione

 

Il segreto per combattere la disfunzione erettile sta nel conoscerne alla perfezione i meccanismi fisiologici che la determinano. Non solo: è fondamentale, prima ancora, sapere tutto su come funzioni il processo dell´erezione maschile.

È per questo che una scoperta come quella appena avvenuta da parte di una della scuole di medicina più autorevoli e famose del mondo, la statunitense Johns Hopkins University School of Medicine, si annuncia importantissima, se non altro dal punto di vista delle sue potenzialità nel campo del trattamento della disfunzione erettile.

Cosa hanno scoperto con precisione i ricercatori statunitensi?

Con il loro lavoro hanno svelato completamente la catena biochimica di eventi che aiuta a mantenere l´erezione. L´agente chimico del sistema nervoso che innesca l´erezione maschile, infatti, aiuta anche a farla durare.

 

 

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Redazione Staibene

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