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Cialis gratis? Come curare la disfunzione erettile a spese dello Stato

Il paradosso dell’impotenza

E’ sufficiente? O la somministrazione gratuita andrebbe concessa a tutti coloro che soffrono di disfunzione erettile, indipendentemente dalla causa?

Umberto Veronesi scrisse nel 2014 , pochi mesi prima di morire, una difesa appassionata della distribuzione più estesa e gratuita dei farmaci per l’erezione.

“Il farmaco gratis – disse – lo si concede a chi è in una situazione che provoca impotenza, ma non si riconosce all’impotenza in sé e per sé (temporanea o cronica) un carattere di malattia. Né, tanto meno, si prende in considerazione l’idea che non riuscire a instaurare e a portare a termine l’atto sessuale faccia a pugni con la famosa definizione che l’Organizzazione Mondiale della Sanità dà della salute: «Stato di completo benessere fisico, psichico e sociale, e non semplice assenza di malattia».
Ora, – aggiungeva Veronesi – mi sembra evidente che chi soffre di disfunzione erettile sia ben lontano da questo stato di benessere. Non solo. Si trova sicuramente in una condizione che limita gravemente la sua realizzazione come persona, ne fa scadere pesantemente la qualità di vita e porta con sé anche la crisi della vita di coppia. In Gran Bretagna l’hanno capito. In Italia, dove su questioni del genere si prolunga il cono d’ombra della Controriforma, ancora non c’è sensibilità. A quando? “

Ebbene, di fatto già oggi potrebbe essere arrivato il momento.
Nel mese di novembre 2017 infatti è scaduto il brevetto del Cialis che dunque potrebbe essere prodotto sotto forma di farmaco generico equivalente ad un prezzo molto inferiore. Ma i 19 produttori di farmaci che hanno fatto richiesta all’Aifa, a nove mesi di distanza ancora non hanno ottenuto l’autorizzazione.
E se non c’è l’autorizzazione alla vendita dall’Aifa, il Servizio Sanitario nazionale non può nemmeno prendere in esame l’eventualità di inserire il Cialis fra i farmaci prescrivibili perchè non sarebbe possibile calcolare il costo per la sanità pubblica.
Insomma, la burocrazia sta bloccando la decisione.

 

Leggi anche: Disfunzione erettile, campanello d’allarme per il cuore

 

Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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