• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

16.581 visite

“Dimagrire con la pasta si può. Ecco come”

La pasta (come il pane, del resto) si può tranquillamente mangiare anche in un regime alimentare dimagrante. L’endocrinologo spiega perchè.

Privarsi del piacere di un piatto di spaghetti solo perché si sta seguendo una dieta è un errore. La pasta (come il pane, del resto) si può tranquillamente mangiare anche in un regime alimentare dimagrante. Ne è convinto il dottor Salvatore Ripa (nella foto), specialista in Endocrinologia e Scienza dell’alimentazione a Roma.

Quanto conta la pasta in un’alimentazione corretta?
La pasta è la base della dieta mediterranea, ma anche il segreto per appagare l´appetito con gusto. E grazie alla sua composizione ricca di carboidrati favorisce la produzione di serotonina, il neurotrasmettitore responsabile del buonumore e del benessere psicofisico”.

Davvero si può inserire la pasta nella dieta e riuscire a perdere peso lo stesso?
Certo. Si può dimagrire fino a tre o quattro chili al mese in modo fisiologico, salvaguardando la propria salute. Basta che la dieta sia varia, equilibrata e strutturata secondo criteri precisi, che ho elaborato personalmente.

Entriamo nel dettaglio: in che cosa consiste questa dieta?
Partiamo dai principi generali. A colazione, tutti i giorni, caffè, tè verde oppure orzo, 6 biscotti secchi o 4 fette biscottate con marmellata, uno yogurt magro alla frutta. A metà pomeriggio, un frutto o uno yogurt magro alla frutta o un tè verde con 2 biscotti secchi o un pacchetto di cracker.

Detto questo, si può passare al dettaglio della settimana. Cominciamo dal lunedì.
A pranzo, un bel piatto (100 g) di paccheri di Gragnano con pomodoro e basilico. Radicchio ai ferri. A cena, spezzatino di vitello (200 g) cotto al vino rosso. Bietola all’agro.

Passiamo al martedì.
A pranzo, 100 g di spaghetti con le vongole e dopo un’insalata verde. Per cena, spigola (250 g) al cartoccio (rosmarino, salvia, prezzemolo, ecc.) contorno di insalata di carote, prezzemolo, basilico e limone.

Tocca al mercoledì.
A pranzo, 100 g di riso con i piselli, seguito da asparagi lessati. Per cena, petto di tacchino (250 g) al limone con contorno di finocchi al forno.

Siamo arrivati al giovedì.
Per pranzo, tortellini (100 g) con una spolverata di tartufo e come secondo melanzane ai ferri. A cena, scamorza (200 g) ai ferri con insalata di pomodori.

Ci avviciniamo al fine settimana: venerdì.
Nel giorno dedicato al pesce, a pranzo 100 g di tagliatelle al salmone. A seguire, rape rosse con aceto. Per cena, filetti di triglia (250 g) al vino bianco con contorno di melanzane arrosto.

Comincia il weekend: sabato.
Pranzo: 100 gr. di maiale magro e fettine di zucca grigliata. A cena, una pizza margherita al piatto. Spinaci all’agro.

Resta la domenica…
A pranzo, ravioli al pomodoro seguiti da fagiolini all’agro. Cena: costolette di agnello (200 g) al forno con patate (200 g) al forno.

Accorgimenti da usare nel corso di questa dieta?
Per condire è bene usare sale iposodico iodato,aceto,aceto balsamico o limone, tutti gli aromi, 4-6 cucchiaini di olio extravergine di oliva al giorno, sempre “a crudo” sugli alimenti.
Le quantità delle verdure sono a piacere, eccetto dove espressamente indicato. Inoltre, ogni giorno è consentito mangiare 80 g di pane, meglio se integrale. Sia a pranzo che a cena è possibile aggiungere un frutto da scegliere tra mele, pere, arance o due frutti da scegliere tra kiwi e prugne.

Tag:
Antonio Napolitano
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}