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Differenze tra figli maschi e figlie femmine

I bambini subiscono pressioni ambientali a seconda del loro sesso

Differenze tra figli maschi e figlie femmine

Il sesso ha due effetti principali sullo sviluppo, che potremmo definire “diretto” e “indiretto”. Il primo deriva dalle piccolissime quantità di ormoni che i maschi e le femmine secernono negli anni dell’infanzia. Entrambi i sessi producono androgeno, l’ormone maschile ed estrogeno, l’ormone femminile, ma i maschi producono più androgeni e le femmine più estrogeni ed è la prevalenza di un dato ormone a generare la differenza di sviluppo. L’effetto “indiretto” del sesso sullo sviluppo deriva dalle condizioni ambientali. Fin dalla nascita, infatti vengono fatte forti pressioni sociali perché i bambini si conformino ai modelli di comportamento approvati dalla cultura tradizionale per ciascun sesso. Durante tutta l’infanzia maschi e femmine vengono plasmati prima dalla famiglia, poi dai loro coetanei e dai gruppi scolastici e infine dagli insegnanti e dalla società perché si conformino a un modello che è considerato appropriato per il rispettivo sesso.

L’effetto degli stereotipi

Gli stereotipi dei ruoli di maschio e femmina influenzano inevitabilmente la crescita dei nostri bambini, se non siamo sensibili nei loro confronti e se non interveniamo nel modo giusto per evitare che avvenga. I nostri bambini vengono condizionati prestissimo da pregiudizi circa l’aspetto, la struttura del corpo, i tratti del volto e i vestiti, e da criteri standard di comportamento e di ruolo, tra cui un determinato modo di parlare, di esprimere sentimenti ed emozioni, di concepire il matrimonio, di guadagnarsi la vita o la stima altrui. I genitori devono essere attenti se voglio che i loro figli sfuggano a questi stereotipi, che risultano molto pericoli: una volta accettati, infatti, vengono usati come metro per giudicare i ragazzi – bene e male, successo e insuccesso, giusto e sbagliato – mentre noi dobbiamo incoraggiare lo sviluppo della loro personalità e l’originalità. Peggio ancora, gli stereotipi possono venire usati come direttive per allevare i bambini, cosicché fin dalla prima infanzia si insegna loro a pensare, sentire ed agire secondo un modello precostituito, soffocando, di conseguenza, l’evoluzione personale. Uno degli aspetti peggiori dello stereotipo è la convinzione che esistano ruoli superiori e inferiori che coincidono quasi sempre con la superiorità del maschio e l’inferiorità della femmina. I tradizionali stereotipi legati al ruolo del sesso sono tutt’altro che raccomandabili, mentre il riconoscimento della parità dei ruoli consente la massima autorealizzazione e porta alla convinzione che ogni bambino, indipendentemente dal sesso, debba essere incoraggiato a sviluppare tutto il suo potenziale, quale che sia l’attività che svolge, e ciò che gli consente di raggiungere la soddisfazione senza senso di colpa, usando le sue capacità in qualunque campo abbia scelto. Come genitori, dovete agire attentamente fin dal primo giorno, per incoraggiare una femmina ad avere il senso dell’avventura e ad essere forte, e un maschio ad essere attento, capace di mostrare affetto e di agire da pacificatore, soprattutto poiché è stato dimostrato che noi trattiamo i bambini vestiti di rosa diversamente da quelli vestiti da azzurro e usiamo anche un diverso tono di voce.

Differenza nell’acquisizione delle abilità

Nonostante i bambini dello stesso sesso siano più diversi fra loro di quanto lo siano le femmine dai maschi, la grande maggioranza dei genitori riconosce che la differenza di sesso influisce non soltanto sul tasso di sviluppo di alcune capacità, ma anche sul loro tipo. Per quanto riguarda lo sviluppo fisico, ad esempio, le bambine sembrano crescere più rapidamente e mature prima, nell’adolescenza, dei maschi. Inoltre, la crescita fisica delle femmine è più regolare e prevedibile di quella dei maschi ed è anche più omogenea. Per quanto riguarda la forza e la velocità, c’è poca differenza fra maschi e femmine fino alla pubertà, quando i maschi diventano più forti e più robusti hanno una maggiore massa muscolare e ossea e meno grasso. Come prevedibile, nella pubertà, cuore e polmoni nei maschi hanno dimensioni maggiori, per far fronte alle maggiori quantità di ossigeno che il sangue deve trasportare, data la massa muscolare e ossea maggiore. Negli anni prescolari le ragazze saltellano, saltano e compiono movimenti ritmici con maggiore facilità. In seguito i maschi riescono meglio in attività di corsa, salto e lancio, mentre le ragazze sono più abili negli esercizi ritmici. In termini di sviluppo intellettuale, non c’è differenza fra il quoziente di intelligenza dei maschi e delle femmine, che danno gli stessi risultati nei test. Tuttavia, per quanto riguarda le attività verbali, le femmine sono alquanto più rapide in alcuni aspetti del linguaggio della prima infanzia. La maggioranza delle femmine parla prima dei maschi e riesce a collegare meglio e prima le parole e a costruire prima dei maschi frasi più lunghe, non soltanto quando si comincia a parlare, ma anche nell’età adulta. Le bambine tendono a leggere e a scrivere prima dei maschi e la loro grammatica e la pronuncia sono migliori; articolano e pronunciano meglio le parole e anno minori problemi di lettura nell’adolescenza. Fino all’adolescenza, le ragazze riescono meglio in aritmetica dei ragazzi, ma poi, passata quest’età, i maschi danno risultati leggermente migliori in tutti i campi che richiedono un ragionamento matematico. I maschi riescono meglio, a quasi tutte le età, nella visualizzazione spaziale; riescono a capire meglio la tridimensionalità e i rapporti nel mondo fisico. La differenza dalle ragazze aumenta e si mantiene costante fino all’adolescenza.
Socialmente i maschi sono molto più aggressivi e dominatori delle femmine in tutti i campi, a cominciare dai primi mesi: continueranno così attraverso tutta l’adolescenza e anche nell’età adulta, se non verranno opportunatamente tenuti a freno ed educati. Sono anche più competitivi, ma questa differenza compare dopo l’aggressività. Ciò che sorprende e che fa ben sperare, è che non c’è differenza di sesso nel desiderio di allevare una famiglia, rendendosene responsabili. Le femmine sono mediamente più socievoli, formano amicizie più strette non appena acquisiscono una coscienza sociale e continuano poi così per tutta l’adolescenza e l’età adulta. Nella prima infanzia le femmine sembrano essere maggiormente compiacenti nei confronti delle richieste degli adulti. I maschi, d’altro canto, oresentano maggiore vulnerabilità fisica, emozionale e intellettuale allo stress e hanno maggiori problemi comportamentali e di integrazione sociale. La conoscenza di queste differenze fra i sessi può aiutare i genitori a valorizzare le risorse naturali dei loro figli e a rafforzarne i punti deboli. Quindi, bisognerà dare assai presto dei libri al maschio e aiutarlo con giochi verbali quando cresce, ponendo particolare attenzione alla pronuncia. Con una femmina, potete migliorare il suo senso spaziale con giochi appositi, come i puzzle, il gioco dell’oca e in seguito dama e scacchi. Appena avrà l’età, provate con il cubo di Rubik.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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