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La memoria (e l’intelligenza) aumentano a tavola!

Ecco perchè l’intelligenza e la memoria migliorano mangiando i cibi giusti. Guida ragionata alla dieta migliore: 10 regole per nutrire e migliorare la capacità di ricordare.

La tavola rende intelligenti: falso mito o verità?
Stando agli studi più recenti sugli effetti dell’alimentazione sulla memoria e la capacità di apprendimento,  la risposta è sembrerebbe  inequivocabile: ebbene si, i cibi giusti avrebbero effetti decisamente benefici sul cervello.
Ma perchè l’intelligenza e la memoria migliorano  mangiando i cibi giusti?
 La risposta viene dalle neuroscienze e dalla nutraceutica,: le neuroscienze hanno svelato grazie alle  più avanzate tecniche di imaging, quali zone del cervello sono deputate alle funzioni dell’apprendimento e della memoria ed i meccanismi che ne attivano i circuiti neurali;  la nutraceutica, riscoprendo antichi principi della scienza alimentare dell’antica Roma codificati da Nello Apicio, ha rivalutato e approfondito rilanciandola la conoscenza terapeutica dei cibi, tra i quali quelli che agiscono sulle capacità cerebrali.[correlata1]

Le 10 regole  da seguire a tavola per acuire l’intelligenza.

Pesce sempre in tavola
Il pesce non deve mai mancare sula tavola di chi vuole un cervello sempre più attivo, e non tanto perchè contiene fosforo, come ci dicevano da bambini, ma perchè, soprattutto se pesce azzurro, è ricco di grassi  polinsaturi di tipo Omega 3 che agiscono sulla fluidità delle membrane cellulari, favorendo gli scambi e le connessioni tra i neuroni che sono alla base dell’attività cerebrale. E’ per questo motivo che gli Omega-3 migliorano lo sviluppo cognitivo, rinforzano la memoria, la definizione dello spazio temporale, l’acume e l’attenzione, e anche la rapidità di pensiero e la fluidità della parola.[correlata2]

Frutta secca e soprattutto una noce al giorno
Tutta la frutta secca, ma in particolare acido-alfalionoleico, una componente degli Omega 3. Studi recenti hanno accertato che una manciata di noci al giorno soddisfa il fabbisogno di Omega 3 di una intera giornata. Inoltre le noci sono ricche di sali minerali come lo zinco, il magnesio, il rame, il selenio di cui sono note le funzioni antiossidanti ed anti invecchiamento. La miscela di tutto ciò contribuisce a migliorare la reattività del cervello, ad aumentare le difese immunitarie, a rinforzare l’apparato muscolo-scheletrico.
Le noci correggono inoltre il livello di serotonina nel cervello. La serotonina è una sostanza chimica di cui è stato accertato l’influsso sull’umore e sull’appetito. Per questo motivo la nutraceutica ha appurato che la merenda ideale per i ragazzi che studiano o per gli adulti che svolgono attività intellettuali  dovrebbe essere costituita da pane alle noci con miele e che le donne in gravidanza dovrebbero mangiare  le noci che sono, oltre che un ottimo spezza-fame, anche un nutrimento importante per lo sviluppo cerebrale del feto.

Un caffè al giorno
E’ stato acclarato che la caffeina blocca gli effetti dell’adenosina (e per questo motivo contrasta il sonno) favorendo il rilascio di altri neurotrasmettitori come la dopamina e la noradrenalina che migliorano il tono dell’umore e rafforzano la memoria. Studi recenti hanno appurato che 1 caffè al giorno ridurrebbe del 60% il rischio di demenza, e agirebbe come prevenzione di  malattie  neurodegerative come il Parkinson e l’ Alzheimer.

Mirtilli e lamponi 1 volta a settimana
Secondo uno studio pubblicato su Annals and Neurology, basterebbe ingerire  un succo di mirtilli  o di lampone 1 volta a settimana pere migliorare le capacità cognitive e la memoria. E’ l’effetto delle antocianidine, una classe di pigmenti vegetali che assorbiti dall’organismo si concentrano nell’ipotalamo, la parte del cervello deputata all’apprendimento.

Cioccolato in tazza 2 volte al giorno
la fonte dell’informazione in questo caso è uno studio della Harvard Medical School pubblicato su Neurolgy ed è riferita agli ultrasettantenni. Il cioccolato è ricco di flavonoidi che sono le sostanze antiossidanti per eccellenza che facilitano l’afflusso di sangue e di ossigeno al cervello aumentandone le capacità cognitive. Secondo lo studio   l’indicazione prevede 2 tazze di cioccolato al giorno.

 Limita gli zuccheri

Il cervello, per funzionare, ha bisogno di glucosio, uno zucchero semplice che ha un ruolo di energia per tutte le cellule, comprese quelle del tessuto nervoso. È importante non abusare, però, di alimenti con alte concentrazioni di zucchero perché, subito dopo il consumo, elevano la concentrazione di glucosio nel sangue e provocano un’immediata produzione di insulina da parte del pancreas e un improvviso abbassamento della glicemia, che può dare un insufficiente nutrimento alle cellule, compromettendo l’efficienza del sistema nervoso (di cui la memoria fa parte).
Oltre allo zucchero, attenzione anche agli altri alimenti zuccherini come miele, frutta e dolci.

Non mangiare troppo

Esagerare a tavola non va d’accordo con le prestazioni intellettive e di conseguenza la capacità di ricordare. I motivi sono essenzialmente due: anzitutto perché il processo della digestione comporta un abbassamento della glicemia, cioè del livello di glucosio nel sangue, fonte di energia indispensabile per le cellule nervose. In secondo luogo, un pasto abbondante concentra le energie del corpo sulla digestione, limitando quella disponibili per altri impegni, sia fisici che mentali.

Consuma molti cereali

I cereali (pane, pasta, ma anche mais, orzo, segale…) rilasciano gli zuccheri che contengono in modo graduale, soprattutto se non sono raffinati. Non solo. I cereali sono anche ricchi di vitamine del gruppo B, che presiedono alla buona funzionalità del sistema nervoso. Tra questi, il miglio è quello più indicato per migliorare il rendimento.

Aumenta le vitamine


Per conservare la memoria sono importanti tutte le vitamine, ma soprattutto quelle del gruppo C e il betacarotene (una sostanza che l’organismo trasforma in vitamina A), quelle del gruppo B (B1, B12, B6, acido folico). È stato dimostrato che serie carenze di queste vitamine sono direttamente responsabili della comparsa di alcune forme di demenze, con perdita della capacita di memoria.

Privilegia le proteine

Alcuni studi hanno dimostrato una relazione tra la sintesi proteica, cioè la capacità dell’organismo di produrre aminoacidi fondamentali, la memoria e la capacità di imparare. Le proteine svolgono vere e proprie funzioni toniche della memoria, quindi il consumo di carne, pesce e uova, in quantità moderata, ne garantisce un buon apporto nella dieta.

Abbiamo indicato quali cibi e comportamenti alimentari favoriscono la memoria e le capacità cognitive, ma è evidente che seguirle integralmente se favorisce l’intelletto può avere conseguenze sulle calorie o su altri versanti. Il consiglio che vi forniamo è dunque di prendere spunto da queste indicazioni, comporre il vostro menù e, sulla base delle condizioni della vostra salute, confrontarvi con il medico di fiducia per adattare il menù dell’intelligenza alle vostre specifiche situazioni di salute.

Redazione Staibene

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