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Dieci regole per non arrendersi all’artrite reumatoide

Realizzate dall’associazione nazionale dei pazienti, in occasione della Giornata mondiale delle malattie reumatiche

L’artrite reumatoide? E’ una patologia reumatica molto seria e invalidante perchè incide sulla qualità della vita, oltre che sulla salute e rischia di diventare un incubo. Ma quali sono le cause? E come va affrontata?

La risposte vengono dall’Associazione Nazionale malati  reumaticie dai ricercatori dell’Università Cattolica di Roma.

 

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Le cause dell’artrite reumatoide

L’artrite reumatoide, una delle malattie reumautiche più misteriose e dall’origine più incerta, ha finalmente una causa certa.

Ricercatori dell´Universita´ Cattolica di Roma sono riusciti a individuare il tipo di cellule responsabili di questa patologia autoimmune, che colpisce circa una persona ogni cento, soprattutto donne.

Come tutte le malattie autoimmuni, l’artrite reumatoide è caratterizzata dal fatto che le difese immunitarie del nostro corpo (i linfociti) anziché attaccare agenti patogeni esterni, dirigono i propri eserciti contro le cellule dello stesso organismo che devono difendere.

“Oggi non esiste un metodo per seguire i linfociti T nei pazienti autoimmuni, benché questi siano sempre stati ritenuti responsabili dell´insorgere della malattia”, spiegano i ricercatori della Cattolica autori dell´articolo uscito sull´ultimo numero della rivista “Arthritis Research & Therapy”.

“A partire dallo studio dei topi, siamo arrivati a trovare il modo per seguire le cellule T responsabili dell´artrite reumatoide anche nell´uomo”.

 

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Come affrontare l’artrite reumatoide

 

Il  decalogo realizzato dall’Associazione nazionale dei malati reumatici, ha elaborato un decalogo contenente  informazioni e consigli utili su come comportarsi già dai primi sintomi, per non farsi sconfiggere dalla malattia. Eccoli:

  1.  Ai primi sintomi (tumefazione e dolore alle articolazioni, rigidità notturna), consultare il medico di famiglia.
  2.  Non lasciarsi tentare da “maghi” e “santoni”, o da pubblicità varie che promettono “miracolose” e immediate guarigioni.
  3.  Seguire scrupolosamente consigli e prescrizioni del specialista.
  4.  Assumere con regolarità i farmaci prescritti.
  5.  Evitare autoprescrizione e automedicazione.
  6.  Non trascurare l’insorgenza di eventuali nuovi sintomi, che potrebbero essere conseguenti alla terapia.
  7.  Evitare il sovraccarico delle articolazioni dolenti o infiammate.
  8.  Mantenere comunque una regolare attività fisica ed evitare il sovrappeso.
  9.  In fase di recrudescenza evitare l’esposizione al sole, specie nelle ore calde.
  10.  Non scoraggiarsi nel caso non si ottengano risultati immediati: la cronicità va affrontata in modo positivo.

 

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Redazione Staibene

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