• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

7.266 visite

Dermatite atopica, come proteggere i nostri figli

La dermatite atopica colpisce un milione di bambini. E ha conseguenze fisiche e psicologiche. Le cause, le cure e i pareri degli esperti. Ecco tutte le risposte.

L’impatto psicologico
In particolare negli adolescenti, alle prese con le ansie e le insicurezze di un’età di transizione, l’impatto della dermatite atopica può essere traumatico, specie quando la malattia si manifesta nelle aree del corpo più visibili, come il viso e il collo. Secondo lo studio “ISOLATE”, condotto in 8 Paesi, le manifestazioni della dermatite atopica intaccano l’autostima degli adolescenti che ne soffrono, causando in percentuali rilevanti episodi depressivi (52%), difficoltà di concentrazione (37%), disturbi del sonno (76%) che si riflettono negativamente anche sulle loro prestazioni scolastiche; il 39% degli adolescenti ha subito derisioni o umiliazioni a causa della loro condizione.

 

Leggi anche: Tuo figlio soffre di brufoli? ecco che fare

 

Come curare la dermatite atopica
La terapia classica della dermatite atopica si è finora basata sui corticosteroidi topici: “Da 50 anni a questa parte, hanno costituito la terapia di riferimento”, dice Giampiero Girolomoni, direttore della Clinica dermatologica presso l’Università Verona. “Ma il loro impiego a lungo termine è stato associato a una vasta gamma di pericolosi effetti collaterali, dall’assottigliamento della pelle alla comparsa di macchie cutanee, che possono indurre i pazienti a sospendere la terapia, limitandone l’efficacia”.
La speranza si ripone quindi nei nuovi farmaci non steroidei in crema, capaci di ridurre la dermatite atopica nelle aree dove è maggiormente visibile, cioè su viso e collo, le parti del corpo dove i pazienti più piccoli sono maggiormente colpiti.

Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}