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Depressione, il matrimonio quadruplica il rischio per lei

Sindrome premestruale, gravidanza e parto, stress da famiglia le cause principali. L’uomo è più “impermeabile”

Le donne sposate e madri rischiano fino a quattro volte in più dei mariti e padri di ammalarsi di depressione. È la tesi degli esperti di di Sip (Società italiana di psichiatria), Sif (Società italiana di farmacologia) e Simg (Società italiana di medicina generale).
Secondo il presidente della Sip, Mariano Bassi, “lo studio europeo Esemed dimostra che il rischio di ammalarsi è doppio nelle donne rispetto agli uomini. E la probabilità di sviluppare depressione riguarda il 3-4% degli uomini e il 5-9% delle donne”.
Sindrome premestruale, gravidanza, parto e una giornata interminabile divisa tra casa, famiglia e lavoro: l’11,5% delle donne è depresso in gravidanza e rischia di partorire bebè tristi e nervosi già dalla culla; il 66,5% delle madri manifesta sintomi depressivi subito dopo il parto; il 22% è vittima di depressione post-partum ritardata anche di molti mesi, e il 7% è depresso in menopausa.
Il matrimonio serve a poco, quando non peggiora il disagio. La maggior parte delle ricerche sul tema rivela infatti che le fatiche imposte dalla cura esclusiva di marito e figli frustrano la donna, che si sente psicologicamente dipendente dal partner. Ma se lei lavora, e magari è giovane e ha figli piccoli, il rischio di depressione è ancora più alto. Fino a quadruplicare se la coppia è infelice e i ritmi sono iperstressanti.

Redazione Staibene

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