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Depressione post partum – Le cure

Le cure della sindrome: psicoterapia e terapia di gruppo

Depressione post partum - Le cure

Quando scatta l’amore materno?

Si pensa che l’amore materno sia qualcosa e viene spontaneamente come il latte, in realtà non è così. Sono molte le donne che ammettono di non aver affetto per il proprio figlio nelle me 24 o 48 ore dopo il parto. L’amore ha bisogno di tempo per crescere e consolidarsi.
Non preoccupatevi e soprattutto non sentitevi in colpa se questo processo durerà parecchi giorni o addirittura settimane. L’amore materno non può nascere a comando e l’affetto e il senso di protezione nei confronti del bambino devono avere il tempo di maturare.

La depressione è una malattia dell’umore

Nello stesso tempo non permettete che la depressione si trascini a lungo con la speranza che svanisca da sola. Un aiuto medico può sbloccare la situazione permettendovi di sentirvi subito meglio. Se invece rifiutate qualsiasi aiuto la depressione può peggiorare, protraendo nel tempo una vostra completa guarigione.
Come ogni altra forma di depressione, quella post partum tende ad accentuare la differenza tra la realtà e la percezione che l’individuo ha di quest’ultima.

È essenziale riconoscere la depressione come una malattia dell’umore, pertanto equiparabile alle patologie del nostro corpo, che può colpire tutti, a qualsiasi età.

Dalla depressione si può uscire: è infatti curabile grazie ad adeguati interventi psicoterapeutici e un corretto impiego di farmaci.

Le cure

Sei sintomi perdurano oltre le due settimane, se si ha la sensazione di poter fare del male a se stesse o al proprio bambino e se i sintomi legati ad ansia, paura e panico si manifestano con grande frequenza nell’arco della giornata, non esitate a rivolgervi ad uno specialista.

Le cure possono consistere nella psicoterapia e nella partecipazione a terapie di gruppo con donne che manifestano la stessa sintomatologia; nell’eventuale assunzione di ansiolitici e antidepressivi, che sono cure possibili, ma da assumere comunque sotto controllo medico e valutando l’eventuale sospensione dell’allattamento

Redazione Staibene

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