• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

5.538 visite

L’occhio lacrima troppo? Attenti al rischio dacriocistite

Come riconoscere e curare la dacriocistite, l’infezione del sacco lacrimale. Tutti i sintomi della forma acuta e cronica e le cure più adatte.

dacriocistite

Quando l’occhio lacrima troppo, la luce dà più fastidio e le lacrime scendono da sole  dalle palpebre  bagnando il bordo le guance, non siete diventati improvvisamente   troppo romantici  nè state cadendo in preda alla commozione per un’opera d’arte, un panorama mozzafiato o l’inno nazionale ma, più prosaicamente, potreste avere una di quelle piccole patologie dell’occhio, la dacriocistite che, se sottovalutate, possono diventare gravi e condizionare fortemente la qualità della vita.

 

I sintomi sono inconfondibili: nell’angolo dell’occhio, là dove il canale (dotto) lacrimale termina con il sacco lacrimale, si forma un arrossamento, a vote con lieve dolore, l’occhio diventa rosso,  lacrimoso e purulento. Se facciamo una lieve pressione nell’angolo interno dell’occhio può anche uscire del pus. Tra le piccole patologie dell’occhio,  la dacriocistite non è frequente come la congiuntivite, ma è abbastanza diffusa ed è nota soprattutto per il fastidio che dà.

Si tratta in sostanza di una infezione  del sacco lacrimale,  che impedisce alle lacrime di inumidire l’occhio fornendogli l’ambiente essenziale per la sua  salute.

 

Leggi anche: Occhi, come risolvere i piccoli problemi.

 

 

Come si forma la dacriocistite

Spieghiamo cosa è la ostruzione del dotto naso lacrimale che molti conoscono come occhio che lacrima.

Le lacrime   in una situazione normale escono dall’occhio attraverso piccoli forellini posti negli angoli della palpebra superiore e inferiore, chiamati “puntini lacrimali”, da qui raggiungono al naso attraverso i canalini lacrimali e il dotto naso-lacrimale. La stenosi congenita delle vie lacrimali impedisce alle lacrime di giungere al naso normalmente.Ed è ciò che accade ai bambini appena nati.

La causa più frequente è la mancata apertura, poco prima della nascita, di una membrana posta alla fine del dotto nasolacrimale (valvola di Hasner), altre cause includono puntini lacrimali assenti o molto stretti, infezioni, e ossa nasali che ostruiscono il dotto quando entra nel naso. Oltre il 5 % dei neonati ha sintomi di stenosi delle vie lacrimali alla nascita in uno o in entrambi gli occhi. Più del 90 % di questi guarisce spontaneamente nel primo anno di vita.
L’ostruzione delle vie lacrimali provoca un eccesso di lacrimazione chiamato epifora, cioè le lacrime escono dall’occhio e bagnano le ciglia e la pelle delle guance. Di solito questo inizia nei primi giorni o settimane di vita. A causa delle delle vie lacrimali otturate i germi non più “lavati via” dall’occhio si riproducono e tendono a produrre piccole infezioni, congiuntiviti con  di pus, specie il mattino. I casi più critici possono complicarsi con infezioni più gravi del sacco lacrimale: dacriocistiti.

I fastidi possono  poi presentarsi in modo  più accentuato in diverse condizioni, come ad esempio durante infezioni del sistema respiratorio (raffreddori, bronchiti) o per esposizione ad agenti atmosferici (vento, freddo).

 

 

 Leggi anche: Orzaiolo, come curare il brufolo dell’occhio
Tag:
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}