• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

VIDEO – Curarsi al cinema? Ecco i film che guariscono

Vedere un film può far bene o male alla salute perché ha effetti simili all’ipnosi. Si chiama film terapia ed è usata per curare anche ansia depressione e disturbi dell’umore. Ecco come funziona e quali film vedere a seconda del nostro stato d’animo

Ognuno di noi lo sa: vedere un film è una vera e propria parentesi esistenziale che a volte ci fa bene a volte ci fa male, ma certo non ci lascia indifferenti.
Il cinema dunque è una terapia? Il primo a sostenerlo è stato lo psicanalista americano Gary Solomon negli anni 90 ed oggi sono in pochi a metterlo in dubbio. L’istituto di neuroscienze di Firenze usa addirittura la filmterapia per i pazienti che soffrono di depressione, ansia e disturbi dell’umore.
La ragione è che la storia sul grande schermo produce in noi effetti molto simili all’ipnosi: con la differenza che al cinema siamo coscienti e se ci caliamo nella vicenda, nel personaggio, avvolti da una coerente colonna sonora, può anche cambiare il nostro stato psicofisico e perfino la produzione di ormoni.
Film duri come “Il Padrino” fanno aumentare il valore del testosterone (ormone maschile), mentre quelli commoventi come “I ponti di Madison County” fanno salire il progesterone (ormone femminile).
Molto è ovvio dipende dalla sensibilità di ognuno di noi. Ma gli esperti sono riusciti a selezionare alcuni film a seconda del  disagio da curare. Qualche esempio?
Per i depressi sono consigliati film come Forrest Gump, Adele H e Mama Mia, l’esilarante commedia con Merryl Streep.
Per le delusioni d’amore,  Addio Fratello crudele e L’ultimo bacio di Gabriele Muccino.
Per gli insicuri fa bene Sliding doors e ancora di più La Vita è bella di Roberto Benigni.
Per i figli ribelli  About a boy del 2002 e l’immortale I pugni in tasca di Marco Bellocchio.

Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}