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Cuore, cosa sono le extrasistole e quando preoccuparsi

Si chiamano extrasistoli e “si manifestano per lo più come una sensazione di colpo al petto seguito da una fase di vuoto: i battiti in eccesso alterano la normale regolarità del ritmo cardiaco e a volte causano la percezione di avere un “nodo in gola” o di sentire il classico “tuffo al cuore”.

Così Corrado Cabucicchio, cardiologo specialista in aritmie, definisce quel salto nel battito del cuore che talvolta colpisce molti italiani e che può essere un campanello d’allarme oppure il falso allarme di qualcosa che non va al cuore.

Ma come capire se questa aritmia cardiaca è pericolosa oppure no? E come scoprirla per tempo?

Le risposte che seguono sono di due specialisti nel campo delle aritmie, il dott. Corrado Cabucicchio, responsabile dell’Unità Operativa per il trattamento delle aritmie ventricolari del Centro Cardiologico Monzino, ed il prof. Annibale Santo Montenero, primario di Elettrofisiologia dell’Istiituto Cardiologico di Roma.

 

Cos’è l’estrasisolia

L’extrasistolia è una patologia piuttosto frequente, letteralmente significa ”battito aggiunto” ed è la forma più semplice di aritmia – spiega Cabuciccio.

Ne soffrono in molti anche inconsapevolmente dal momento che nella maggior parte dei casi è senza sintomi tanto da essere scoperta casualmente indagando su qualcos’altro.

 

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L’extrasistola può essere benigna, cioè senza destare alcuna preoccupazione, o maligna, ovvero rivelatrice di un malfunzionamento del cuore. Molto dipende da dove si verifica. Per esempio – spiega Montenero – se le extrasistoli si sviluppano negli atri hanno, di norma, una valenza di maggiore benignità rispetto a quelle che si manifestano nei ventricoli e che meritano di essere monitorate con maggiore attenzione.

Inoltre, per capire se è benigna o maligna conta anche lo stato di salute della persona che l’avverte: in un individuo apparentemente sano, fondamentalmente si tratta di un evento benigno, dovuto nella maggior parte dei casi a un mancato o insufficiente apporto di elettroliti, in particolare di potassio. Nel caso di un cardiopatico, bisogna indagare meglio prima di rispondere.

Le cause principali

L’extrasistole non è altro che l’anticipazione di un battito cardiaco che dà una sensazione di vuoto o di colpo all’interno del torace, prevalentemente dietro lo sterno. Ciò che si avverte non è in realtà, l’extrasistole vera e propria ma il battito successivo che è molto più pieno e intenso, tanto che in alcuni casi la persona riesce a ricordare e a definire l’esatto momento in cui l’extrasistole occorre e a quale evento sia legato.

 

I sintomi

Non sempre è possibile avvertire i sintomi di questa aritmia del cuore, anzi spesso è senza sintomi ed il paziente ne viene a conoscenza solo dal tracciato di un elettrocardiogramma fatto per puro controllo o per ragioni diverse dalla patologia (attività sportiva o interventi chirurgici su altre situazioni).

 

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(segue)

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Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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