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Cucina etnica, ma quanto piace mangiare esotico…

Cresce la passione per gli italiani verso le culture alimentari straniere. Mangiamo nei ristoranti etnici e cuciniamo etnico

Mangiare etnico, che passione. Un italiano su due è entrato almeno una volta nei ristoranti di cucina etnica, soprattutto cinese. Uno su tre acquista prodotti tipici stranieri negli scaffali dei supermercati e cucina a casa propria ricette etniche. Solo i negozi alimentari gestiti da stranieri restano ancora poco frequentati. Per il resto, la cucina etnica va forte nel nostro Paese.

 

Cucina etnica
Sono alcuni dei risultati di un’indagine condotta dalla Fondazione Leone Moressa. I risultati descrivono un’Italia innamorata del mangiare etnico. Al Nord si va di più a mangiare in ristoranti etnici, al Centro si è più interessati all’acquisto di prodotti provenienti da paesi esteri.

La metà degli italiani che ha provato almeno una volta la cucina etnica, frequenta abbastanza spesso i ristoranti stranieri: il 19% lo fa almeno una volta al mese, il 30,1% due o tre volte all’anno, mentre il 51% più raramente. Il ristorante cinese è quello più ricercato dagli italiani (40,4%), seguito dal giapponese (16,2%) e dal messicano (15,1%).

I giovani (ossia coloro che hanno tra i 18 e i 34 anni) sono i maggiori frequentatori di ristoranti etnici: il 64,2% di essi ha sperimentato almeno una volta la cucina straniera, mentre se si analizzano le fasce di età successive la percentuale si abbassa al 47,5% per i 35-54 anni e al 45% per gli over 54. Inoltre i residenti al Nord e al Centro tendono a frequentare tali locali più spesso rispetto a coloro che abitano al Sud.

 

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I negozi alimentari etnici
Più rara è la presenza degli italiani nei negozi etnici presenti nel territorio. Appena il 21,4% dice di aver fatto acquisti in questi negozi e la frequenza rimane bassa: infatti appena il 14,1% di essi dice di andare almeno una volta a settimana, mentre il 64,1% neppure una volta all’anno.

Ad essere più interessata è la popolazione nella classe di età intermedia (26,7%) e residente al Centro (25,5%). Nei negozi alimentari gestiti da stranieri si tende ad acquistare per la maggior parte esclusivamente prodotti etnici (38,7%), anche se si comperano anche prodotti di uso comune (33,9%). Ci si rivolge a tali attività perché si trovano prodotti difficilmente reperibili nei negozi tradizionali (51,8%) o perché sono vicini a casa (19,6%) o più convenienti (16,1%). Alcuni invece si recano per pura curiosità (12,5%).

La fiducia che gli italiani ripongono in tali negozi è però scarsa, dal momento che il 61,8% dice di trovarli poco o per niente affidabili, a causa soprattutto di una scarsa qualità nei prodotti venduti (66,3%), perché sono poco curati (22,1%) e perché, infine, sono frequentati in prevalenza da clientela straniera (11,5%).

 

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I prodotti etnici
Se l’acquisto di prodotti etnici avviene raramente nei negozi gestiti da stranieri, più probabile (un terzo del campione) è il loro acquisto nei supermercati tradizionali. Ma in questo caso l’acquisto è molto più frequente rispetto a prima: il 40,7% dice di fare uso prodotti etnici almeno una volta al mese e il 26,4% almeno una volta all’anno.

Più interessata all’acquisto la popolazione tra i 33 e i 54 anni (41,6%) e quella residente nelle aree centrali d’Italia (36,8%). Tali prodotti servono per la preparazione in proprio di piatti etnici: il 27,3% dice di riproporre ricette straniere qualche volta durante l’anno, mentre il 7,3% lo fa più spesso. La maggior parte degli italiani comunque dice di non aver mai preparato alcuna pietanza di origine straniera. (segue)

 

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Redazione Staibene

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