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Cucina etnica: ecco le truffe dei Sushi Bar e dei Ristoranti Cinesi

La cucina etnica? Se i 14 milioni di italiani che scelgono di mangiare in ristoranti esotici, sapessero che uno su due dei Sushi bar o dei ristoranti cinesi o degli “Allyou can eat” vi servono cibi scaduti, congelati e scongelati più volte, cucinati fra insetti e sporcizia, statene certi: in quei posti non ci andrebbero più.

Ebbene, chi di voi  ama la moda della cucina esotica,  si prepari a cambiare abitudini se non vuole finire in Ospedale.Ma soprattutto prenda carta e penna ed annoti quello che i Carabinieri del NAS, il Nucleo antisofisticazioni alimentari, ha trovato e scoperto nell’ispezione di 242 strutture alimentari esotiche sparse in tutta Italia. Cosa hanno trovato?

 

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Le truffe alimentari della cucina etnica in Italia

Le irregolarità trovate dai Carabinieri spiegano molte cose sui bassi prezzi praticati in questi ristoranti. Infatti sono stati trovati cibi scaduti, scongelati e ricongelati, conservati in pessime condizioni igienico-sanitarie, in ambienti mancanti dei minimi requisiti sanitari, strutturali e di sicurezza per i lavoratori. Sono stati scoperti anche il mancato rispetto delle norme igieniche, etichette incomprensibili, importazioni vietate.

I controlli dei Nas dei Carabinieri in tutta Italia hanno riguardato anche  depositi di alimenti provenienti dall’estero e accertato irregolarità in 242 strutture, quasi la metà dei locali ispezionati.

L’incidenza è maggiore nel settore della ristorazione, specie negli ‘all you can it’: nel 48% dei locali sono state trovate irregolarità. Irregolarità anche nel 41% dei controlli a grossisti e depositi di alimenti etnici.

 

 

Che tipo di ristoranti etnici sono più a rischio salute

“Particolare attenzione è stata riservata agli esercizi di ristorazione veloce e a quelli che adottano la formula “all you can eat” per accertare che mantengano i livelli essenziali di corretta prassi igienica e la fornitura di materie prime idonee ad assicurare un livello accettabile di sicurezza per il consumatore”, ha spiegato il generale di divisione dei Carabinieri Adelmo Lusi.

 

Quali controllo sono stati fatti

“Il piano di controlli – ha aggiunto – è stato realizzato con una metodologia finalizzata alla verifica di 4 aspetti:

  1. del rigoroso rispetto delle procedure di preparazione, conservazione e somministrazione degli alimenti,
  2. dello stato igienico e strutturale dei locali di ristorazione e degli esercizi di vendita al dettaglio di prodotti preconfezionati,
  3. del mantenimento della catena del freddo soprattutto per i cibi  crudi,
  4.  dei canali di importazione e distribuzione delle derrate alimentari e delle materie prime provenienti da Paesi esteri, gestiti da aziende di commercio all’ingrosso, di deposito e di trasporto”.

 

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SEGUE…

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Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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