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Crescere i figli: come essere mamma (o papà) ideali in 15 mosse

La crescita serena ed equilibrata di un figlio dipende in larga misura da come la mamma ed il papà faranno i genitori. Ma chi insegna ai genitori ad essere buoni genitori? Esistono corsi di laurea un po’ per qualunque scibile umano ma studi specifici che insegnano a fare i genitori non esistono a livello ufficiale. Sicchè, spesso ogni neo mamma o neo papà ricorrono all’unico insegnamento che ricordano: l’imitazione (o a seconda dei casi, il rigetto) di quello che hanno ricevuto dai loro stessi genitori.

Partono da questa realtà gli studi di Miriam Stoppard, medico della New Castle University, esperta educatrice e psicologa che ha scritto numerosi testi per Mondadori sullo sviluppo dei bambini e le condizioni perchè avvenga in modo sereno.

E uno degli esiti di tali studi riguarda proprio le caratteristiche che devono avere una mamma o un papà per essere buoni genitori; un piccolo vademecum che condensa in 15 regole, la “Bibbia” della mamma o del papà ideali.

 

Sei un genitore ideale? Scoprilo con IL TEST

 

La salute, la felicità e i genitori

 

Ogni figlio, anche se inconsapevolmente, da quando nasce punta sempre e solo alla completa autorealizzazione del suo potenziale genetico. Ovvero cerca naturalmente tutto ciò lo fa felice e ben accettato dall’ambiente nel quale cresce.

Ma perchè il bambino trovi risposta alla sua ricerca di felicità, il ruolo dei genitori è importantissimo.

Naturalmente – dice Stoppard – ci sono situazioni che non dipendono dai genitori come per esempio la salute. E non ci si riferisce alle malattie passeggere che ogni bambino smaltisce con la crescita, ma a quelle più serie che si prolungano nel tempo, costringono ad una ridotta mobilità, implicano cure periodiche con effetti collaterali, influiscono sulla muscolatura, l’energia, la vitalità del bambino.

Ma se il ruolo del genitore in questi casi è compensativo, in tutti gli altri è primario e si manifesta fin dall’inizio già nell’atteggiamento verso la maternità e la paternità che ognuno dei genitori manifesta con le parole, i comportamenti. Partire con il piede giusto, per il genitore, significa trasmettere al bambino fin dall’inizio un atteggiamento positivo.

 

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Qualche esempio? Stoppard cita il caso abbastanza frequente di persone che dichiarano di volere molti bambini, altri che dichiarano di volerne pochi e altri ancora che non ne vogliono affatto. Chi ne vuole ritiene che il matrimonio o un’unione di coppia sia incompleta se non ci sono gigli da crescere ; chi non li vuole, al contrario, pensa che i figli siano un ostacolo alla carriera ed alla propria autorealizzazione.

Ebbene, per Stoppard il primo gruppo di persone ha tutte le carte in regole per diventare genitore ideale; per il secondo sarà molto difficile diventarlo se già in partenza l’opinione radicata è che il figlio sia un intralcio alla vita individuale.

 

Le 15 regole

Ma c’è un modo per capire quali sono i comportamenti giusti che fanno di un lui ed una lei dei genitori ideali?
Stoppard ritiene di si ed ha stilato 15 caratteristiche che deve possedere un genitore per essere considerato dagli altri e soprattutto da se stesso, un papà o una mamma ideali.

Com’è, dunque il genitore ideale?. Ecco le 15 regole:

  1. Fa cose per il suo bambini
  2. Si può contare su di lui
  3. E’ ragionevolmente permissivo e generoso
  4. E’ leale nella disciplinate
  5. Rispetta la personalità del suo bambini
  6. Ispira amore e non timore
  7. Dà il buon esempio

 

(segue)….

 

Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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