• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

181 visite

Cozze e vongole, 10 regole per sceglierle e mangiarle senza rischi

Come consumarli e cucinarli

Cozze e vongole vanno consumati entro poche ore dall’acquisto. Mangiarli crudi non è consigliabile soprattutto per i bambini e donne in gravidanza. La cottura non elimina i rischi chimici o da tossine termostabili per cui è sempre opportuno acquistare prodotti sicuri, presso punti vendita autorizzati.

  • La cottura: Distribuire i bivalvi in una casseruola bassa e ampia per garantire una cottura uniforme;cuocere per circa 10 minuti a fuoco lento e con coperchio senza aggiungere acqua; dopo la cottura eliminare i gusci rimasti chiusi.
  • L’acqua di cottura: l’acqua di cottura può essere riutilizzata per cucinare ma filtrandola prima con un canovaccio o garza sterile fitta. Una volta ultimata la cottura è possibile risciacqua i bivalvi in una bacinella con acqua e sale per eliminare l’eventuale sabbia rimasta all’interno.

 

i produttori mondiali di molluschi

Il consumo crudo

Meglio evitare di mangiare cozze e vongole crude, resistendo alla tentazione che spesso nei mercati di mare improvvisati viene offerta di aprirli, strizzarvi sopra del limone per apprezzare il sapore del mare.

Il consumo di bivalvi crudo infatti aumenta il rischio. Tuttavia è permesso solo in due casi:

  1. fasolari raccolti in mare a circa 3 miglia dalla costa;
  2. bivalvi raccolti in zone storicamente di tipo A

 

Leggi anche:  Cena erotica: ecco i molluschi  più afrodisiaci

Tag:
Bruno Costi
direzione staibene.it

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}