• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

927 visite

Così la dieta funziona meglio

Decidere di dimagrire può anche essere facile. Più difficile è tenere vive le motivazioni che ci hanno fatto scegliere di perdere peso. Qual è allora la strategia più efficace da adottare, se vogliamo davvero superare gli ostacoli disseminati lungo ogni dieta e non lasciare l’impresa a metà dell’opera? Seguite i nostri consigli…

Mettersi a dieta? Più facile a dirsi che a farsi. O meglio ancora: molto più semplice cominciare che portare regolarmente a termine un regime alimentare ipocalorico. Dimagrire, insomma, al termine di un periodo di restrizioni a tavola. Quando si comincia una dieta, gli ostacoli che si frappongono all´obiettivo agognato – i chili di troppo che ci si è messi in testa di eliminare – sono talmente tanti che le probabilità di fallire sono molto elevate. Ostacoli di tipo psicologico, ambientale, culturale… che variano di persona in persona.
Ora però uno studio scientifico ne ha individuati almeno quattro, come fattori di fallimento fondamentali nelle diete. Lo ha realizzato Jessica Bartfield del Center for Metabolic Surgery & Bariatric Care, presso la Loyola University (negli Usa).

I motivi per cui la dieta fallisce
Secondo la ricercatrice statunitense, sono dunque quattro le ragioni essenziali per cui falliscono le diete. In particolare si tratta della sottostima delle calorie assunte, della sovrastima di quanto si brucia con l´esercizio fisico, del fatto di mangiare a orari sbagliati e del dormire poco.

1) La sottovalutazione delle calorie assunte
Per ovviare la primo problema, scrive Jessica Bartfield, un trucco può essere prendere nota di tutto ciò che si mangia, incluse le bevande e gli eventuali “spuntini”.

2) La sopravvalutazione degli effetti dello sport
Per capire quanto si brucia, invece, bisogna tenere conto del fatto che serve tagliare 500 calorie al giorno per perdere circa mezzo chilo alla settimana: “Ed è un obiettivo difficile da raggiungere – sottolinea l´esperta – serve un´ora di esercizio vigoroso”.

3) Mangiare a orari sbagliati
Per quanto riguarda gli orari a cui fare i pasti durante la giornata, l´esperta Usa suggerisce di non far passare più di cinque ore tra un pasto e l´altro.

4) Dormire poco
Per risolvere questo problema, la ricercatrice sostiene che è fondamentale dormire più di sei ore a notte: “Molti studi hanno dimostrato che sotto questa soglia si hanno alti livelli di grelina, l´ormone associato all´appetito”.

Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}