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Così la depressione colpisce le mamme adottive

I sintomi principali: stanchezza e fatica, ma non solo…

Non è facile essere una madre adottiva. Anzi, il rischio di incappare nella depressione è alto. Il problema, in questi casi, è cercare di capire tempestivamente se "il male oscuro" sta davvero arrivando. Ecco quindi perché è importante conoscere i sintomi tramite cui capire come difendersi. Un nuovo studio condotto dagli esperti della Purdue University ne ha individuati alcuni.

Lo studio
Secondo la ricerca, sarebbero la fatica e la stanchezza i principali fattori predittivi della depressione nelle madri adottive. "E´ un risultato inatteso", ha detto Karen J. Foli, autrice della ricerca . "L´indagine ha evidenziato, oltre alla sensazione di stanchezza, altri fattori predittivi della depressione nelle madri adottive, come le aspettative poco realistiche e le ansie sul proprio ruolo, il sostegno percepito dagli amici, la bassa autostima e la soddisfazione coniugale", ha aggiunto.
I risultati, pubblicati sulla rivista scientifica "Advances in Nursing Science", si basano su un sondaggio effettuato su un campione di 300 madri che avevano adottato un bimbo negli ultimi due anni. L´età media dei bambini al momento dell´adozione era di 4,6 anni.

Sensi di colpa
"Conoscere le cause che scatenano la depressione post-adozione", ha spiegato Foli, "possono aiutare a pianificare interventi efficaci. La sensazione di stanchezza è ovviamente un sintomo attribuibile a diverse cause, ma per le madri adottive deve essere un campanello d´allarme, uno stimolo a porre più attenzione sul proprio stato di benessere. Spesso accade che nel periodo post-adozione, le madri sviluppino forti sensi di colpa e di vergogna, provocati da aspettative ingigantite. La tendenza più frequentemente registratata è quella di vedersi come una sorta di supergenitori senza avere la pazienza di costruire il rapporto con il figlio appena arrivato lentamente, nei tempi naturali e giusti".
Lo studio ha anche mostrato che i sintomi depressivi erano maggiori nelle madri che non avevano avuto informazioni biografiche sui bimbi, in particolare se si trattava di bambini con bisogni speciali.

Redazione Staibene

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