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I mestieri da vietare ai Gay, secondo gli italiani

Che cosa pensano gli italiani dei gay ed omosessuali? Come considerano la possibilità dei matrimoni tra gay o lesbiche? I risultati del primo rapporto Istat.

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Che cosa pensano gli italiani dei gay ed omosessuali? Come considerano la possibilità dei matrimoni tra gay o lesbiche, che opinione hanno dell´adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso, quanta omofobia c´è davvero nel nostro Paese?

Per trovare una risposta a queste e altre domande, l´Istat ha realizzato il primo rapporto sulla popolazione omosessuale in Italia, i cui risultati sono stati resi noti proprio in occasione della Giornata mondiale contro l´omofobia.

I risultati sono un´ottima occasione per avere un´idea complessiva, l´unica “certificata” fino a oggi, del modo in cui i nostri connazionali vedono gli omosessuali. Ma procediamo con ordine.

 

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La discriminazione
La maggioranza degli italiani (61,3%) ritiene che in Italia gli omosessuali siano molto o abbastanza discriminati, e il 73% condanna i comportamenti discriminatori, come il fatto che non si assuma una persona perché omosessuale o non le si affitti un appartamento per lo stesso motivo.

La maggioranza degli italiani è d´accordo sul fatto che una coppia di persone omosessuali che convive, possa avere per legge gli stessi diritti di una coppia sposata; ma solo il 43,9% ritiene giusto che una coppia omosessuale possa sposarsi.

 

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Maggiore è invece la contrarietà nei confronti dell´adozione dei figli: solo il 20% si dice d´accordo.
La maggioranza ritiene accettabile che un uomo o una donna abbiano una relazione affettiva e sessuale con una persona dello stesso sesso, ma il 55,9% ritiene che gli omosessuali sarebbero meglio accettati se fossero più discreti.

Crea problemi, però, il fatto che persone omosessuali rivestano alcuni ruoli: per il 41,4% non è accettabile un insegnante di scuola elementare omosessuale, per il 28,1% un medico, per il 24,8% un politico.

 

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Le aperture e le difficoltà
Le donne, i giovani e i residenti nel centro Italia mostrano una maggiore apertura nei confronti degli omosessuali.

E sono circa un milione le persone che si sono dichiarate omosessuali o bisessuali, più tra gli uomini, i giovani e nell´Italia centrale; altri due milioni hanno dichiarato di aver sperimentato nella propria vita l´innamoramento o i rapporti sessuali o l´attrazione sessuale per persone dello stesso sesso.

Forti difficoltà emergono per gli omosessuali e bisessuali in famiglia: circa il 20% dei genitori di figli omosessuali sa che questi vivono una tale condizione; il dato è più alto tra i fratelli, i colleghi e soprattutto gli amici.

Gli omosessuali e i bisessuali dichiarano di aver subito discriminazioni a scuola e all´università, così come al lavoro, più degli eterosessuali: il 40,3% dichiara di essere stato discriminato contro il 27,9% degli eterosessuali. Si arriva al 53,7% aggiungendo le discriminazioni subite nella ricerca di una casa, nei rapporti con i vicini, nell´accesso a servizi sanitari oppure in locali, uffici pubblici o mezzi di trasporto.

 

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Redazione Staibene

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