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Ecco cosa si nasconde dietro un semplice singhiozzo

Perchè viene il singhiozzo? Cosa lo scatena? Quali malattie può nascondere? Tutto quello che c’è da sapere sulle cause e le conseguenze del più diffuso malessere accidentale.

Lo abbiamo provato tutti almeno una volta nella vita, e lo ricordiamo perché si è presentato nei momenti meno opportuni con il suo caratteristico “hic”.  Il singhiozzo può colpire a qualunque età, neonati, bambini, adulti e persone anziane.

Ma cos’è esattamente? E’ la contrazione ripetuta e involontaria del muscolo del diaframma, lo stesso muscolo che si contrae durante l´inspirazione e si distende durante l´espirazione. Il tipico suono è dovuto alla brusca chiusura della glottide ad ogni contrazione del diaframma.

Perché succede? La ragione sta nell’alterazione del nervo frenico, nervo deputato al controllo delle contrazioni del diaframma.

Il nervo frenico nasce dal cervello, attraversa la zona cervicale, innerva il diaframma, la sottile membrana che avvolge il cuore, il fegato, lo stomaco e i reni. Se questo viene irritato in qualunque punto del suo percorso, può verificarsi un episodio di singhiozzo. Ma può verificarsi anche per altri problemi legati a sbalzi di temperatura, alla dilatazione dello stomaco oppure se si beve un liquido in un modo non corretto.

 

Leggi: Singhiozzo: 12 modi per farlo passare

 

Le varie cause del singhiozzo

A tutt’oggi le cause del singhiozzo sono sconosciute, ma si è riscontrato che ci sono alcune particolari situazioni che possono scatenarle. Vediamo quali sono:

  1. bruschi sbalzi di temperatura;
  2. mangiare molto in fretta;
  3. mangiare pasti molto abbondanti;
  4. bere un liquido in modo non corretto;
  5. eccesso di alcol;
  6. situazioni di stress.

In questi momenti si ingurgita più aria rispetto ad una situazione anormale, che scatena l’irritazione del diaframma.

Non ci sono solo queste situazioni scatenanti. Il singhiozzo occasionale e transitorio non deve destare preoccupazione, ma se dura oltre le 48 ore potrebbe essere dovuto a problemi legati agli organi interni Vediamo più nel dettaglio quali sono:

  1. gastrite;
  2. reflusso gastroesofageo. In questa situazione il contenuto dello stomaco tende a risalire verso l’alto;
  3. alterazione dei centri nervosi che controllano il singhiozzo;
  4. un tumore;
  5.  un’infezione del sistema nervoso centrale, come nel caso di meningite, ictus o sclerosi multipla.

Quando ci si deve rivolgere al medico

Il numero di singhiozzi può variare tra 4 e 60. Quando perdura per ore o giorni, concedendo solo brevi pause, significa che il problema va approfondito e va consultato il medico. Il medico potrebbe sospettare una malattia come il diabete, o patologie renali o infezioni e allora potrà prescrivere alcuni esami di laboratorio.

Oppure potrà suggerire indagini approfondite come Tac, risonanza magnetica per accertare che non vi siano problemi agli organi interni, come un’infiammazione del pericardio (la guaina che riveste il cuore), il reflusso gastroesofageo (un problema per cui il contenuto dello stomaco tende a risalire verso l´alto) o anche la gastrite.

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Redazione Staibene

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