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Contraccezione: il metodo della temperatura basale

Ogni donna ha una propria temperatura, che può essere diversa da quella di altre donne, ma in tutte si verifica un rialzo dopo l’ovulazione

METODO DELLA TEMPERATURA BASALE

Cos’è
Con questo metodo il periodo non fertile viene individuato osservando la curva della temperatura, questa aumenta rapidamente (di circa cinque decimi di grado) sotto l’influenza di un ormone, e rimane a questo livello fino alla comparsa delle mestruazioni.
Ogni donna ha una propria temperatura basale, che può essere diversa da quella di altre donne, ma in tutte si verifica un rialzo dopo l’ovulazione. È dunque individuando questo rialzo che è possibile capire quando l’ovulazione è avvenuta.

Come funziona
È necessario misurare la temperatura ogni mattina, al risveglio, all’incirca sempre alla stessa ora, prima di qualsiasi attività (il primo gesto al risveglio deve essere quello di prendere il termometro), e annotarla sul foglio della temperatura. La temperatura può essere quella orale, rettale o vaginale, ma va misurata sempre nello stesso modo.
Quando la temperatura si è stabilizzata sul livello più alto da tre giorni, si può essere quasi certe che ha avuto inizio il periodo non fecondo, e che i rapporti sessuali non daranno origine ad una gravidanza.
Poiché è impossibile prevedere in anticipo il rialzo della temperatura, e poiché gli spermatozoi possono sopravvivere nell’utero fino a tre giorni, è necessario astenersi dai rapporti sessuali nel periodo precedente l’ovulazione.

Come fare
Per utilizzare questo metodo occorre una corretta registrazione della temperatura corporea basale (BBT). Ecco cosa fare: 1. Registra ogni giorno la data nell’alto della colonna, nello spazio previsto.
2. Ogni mattina, al risveglio, ma prima di alzarti misura la temperatura per almeno 2-3 minuti. Se la temperatura è quella orale ricordarti di non bere, mangiare o fumare prima di misurare la temperatura.
3. Registra accuratamente la temperatura sul grafico, mettendo un puntino nel posto giusto. Indichi i giorni di coito (rapporto sessuale) con una freccia all’ingiù (↓) nello spazio previsto.
4. Il primo giorno del flusso mestruale è considerato l’inizio di un ciclo. Indica ogni giorno del ciclo riempiendo il quadratino indicato (g) sul grafico, iniziando all’estrema sinistra sotto il primo giorno del ciclo.
5. Qualsiasi ovvia causa di variazione della temperatura, come raffreddori, infezioni, insonnia, indigestione, ecc., dovrebbe essere annotata sul grafico in corrispondenza della temperatura di quel giorno.
6. L’ovulazione può essere accompagnata, in qualche donna, da una fitta dolorosa al basso ventre o da una perdita di sangue dai genitali. Se noti ciò, indica sul grafico il giorno in cui si è verificato.
7. Inizia la registrazione di un nuovo ciclo su di un nuovo grafico.

Vantaggi
Il metodo non richiede l’intervento del medico e non interferisce in nessun modo con le funzioni dell’apparato riproduttivo. Inoltre, non richiede l’uso di mezzi chimici o meccanici (a parte il termometro).

Svantaggi
La differenza di temperatura tra il periodo fecondo e quello infecondo è molto piccola (qualche decimo di grado) e un affaticamento, un’indisposizione, una febbre anche leggera, (o semplicemente il fatto di alzarsi di notte) può mascherarla. In alcune donne la curva della temperatura è irregolare, e non permette di individuare con certezza il giorno dell’ovulazione.
Inoltre, il periodo del ciclo in cui è possibile avere rapporti sessuali è molto breve ed è necessaria una buona collaborazione da parte dell’uomo.

(fonte: Ministero della Salute)

Redazione Staibene

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