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Conserve, tecniche per non rimetterci salute e linea

Sottaceti e sottolio, marmellate, pomodoro… Come prepararle senza rischi tenendo d’occhio anche la bilancia

Fatte in casa o comprate al supermercato, marmellate o sottaceti oppure sott’olio, le conserve sono tra gli alimenti preferiti dagli italiani. Specie in questa stagione, quando i cibi freschi dell’estate sono ormai solo un ricordo. Ma come la mettiamo con la dieta: chi deve tenere sotto controllo il peso, può consumare conserve senza problemi?

Occhio alle calorie
I metodi di conservazione del cibo che prevedono l’utilizzo di sale, zucchero olio o altri tipi di grassi, rischiano di far salire le calorie in modo esponenziale. Un esempio? In 100 g di funghi freschi ci sono solo 11 calorie, che diventano 50 nella stessa quantità di funghi sott’olio. Insomma: cautela e moderazione con le quantità.

Chi deve evitare le conserve
Deve evitare i cibi conservati chi ha la pressione alta, chi soffre di problemi cardiaci seri, chi ha l’asma bronchiale, coliti gravi o allergie (anche non alimentari). I bambini fino a 12 anni dovrebbero evitare sottaceti e sott’olio: le tecniche di conservazione rendono i cibi meno digeribili.

Conservare sì, ma con cura
Gli alimenti conservati non hanno controindicazioni, a patto di rispettare due condizioni essenziali: usare sempre e solo cibi freschissimi e rispettare con cura maniacale le tecniche di preparazione e conservazione. Ne va non solo della linea, ma della salute in generale.
Una volta aperto il barattolo, metterlo sempre in frigorifero e consumarlo entro 48-72 ore al massimo (d’estate, 24).
Gettate sempre via il contenuto del barattolo:

    se compare la muffa (specie in sottaceti e simili, portatori della pericolosissima tossina del botulino) nel contenuto o anche solo intorno e sotto il coperchio;
    se la chiusura del barattolo è rotta o se ci sono perdite intorno;
    se sono presenti bollicine di gas o aria nel contenuto;
    se i sottaceti sono molli e viscidi;
    se c’è liquido biancastro o opaco all’interno del barattolo;
    se il contenuto del barattolo emana cattivo odore.

     

    Il livello dell’olio nel barattolo non deve essere inferiore ai cibi contenuti: se necessario, aggiungetene un po’ fino a ricoprire per bene tutto (prima di riporre in frigo).

    Se preparate una conserva in casa, scegliete sempre barattoli sterili e con le guarnizioni intatte: prima di versarci i cibi, fateli bollire in acqua per almeno 10 minuti. E cercate di utilizzare solo una volta i contenitori. Altrimenti, verificate che siano perfettamente integri.

    Non mettete i barattoli in luoghi troppo caldi o umidi, perché si rischia di far andare a male i cibi all’interno. No a pensili troppo alti o agli armadietti su terrazze o balconi. Meglio sportelli bassi e al chiuso oppure la cantina (ma solo se asciutta).

    Redazione Staibene

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