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Congiuntivite allergica: se la causa è un’allergia

I SINTOMI – La maggior parte dei segnali di questo tipo di congiuntivite è simile ai sintomi dell’infiammazione da irritazione: per esempio, fastidio alla luce e occhi che bruciano. Ma a queste “spie” si accompagnano spesso un rigonfiamento delle palpebre, una rinite allergica, starnuti, bruciore alla gola e prurito al naso.
I fastidi agli occhi possono comparire tutto l’anno, in questo caso le allergie si definiscono “perenni”, e i maggiori responsabili sono gli acari della polvere o un’ipersensibilità alle piccolissime squame prodotte dagli animali domestici.

L’altro caso di congiuntivite allergica è quella stagionale. Significa che gli allergeni sono presenti nell’aria solo in alcuni periodi dell’anno. Tra gli allergeni scatenanti, ci sono i pollini delle piante: quelli dell’erba, da maggio a luglio, e dell’ambrosia da agosto a ottobre.
Ecco cosa succede. Le sostanze allergiche entrano nell’organismo attraverso la pelle e le mucose e vengono in contatto con il sistema immunitario. Chi è allergico, al contrario di chi non lo è, dà una risposta esagerata del sistema immunitario, che produce una quantità elevata di IgE, che a loro volta provocano la liberazione di sostanze irritanti come l’istamina che si propaga nei tessuti dando origine a forme infiammatorie.

COME SI SCOPRE – Per accertarsi che si tratti di congiuntivite allergica è necessario eseguire il “Prick test”, un esame che consiste nell’inoculare sotto la pelle del soggetto presunto allergico una piccola quantità della sostanza ritenuta responsabile. Se si verifica una reazionecon un arrossamento, significa che è stata individuata la sostanza colpevole.
Un altro metodo di diagnosi è quello dei “test di provocazione”. In questo caso si mette a contatto della congiuntiva una piccola quantità della sostanza sospetta. Se l’occhio si arrossa o brucia, significa che è stato fatto centro.
L’ultimo esame a cui ci si può sottoporre è quello del liquido lacrimale che è in grado di individuare la presenza di IgE specifiche dirette contro quell’allergene.

LE TERAPIE – La diagnosi deve esser fatta necessariamente dall’oculista, che una volta individuata la causa, potrà prescrivere colliri o pomate a base di cortisone o antistaminici.

Redazione Staibene

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