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Con il freddo la pelle del viso ti chiede più coccole

Basse temperature e umidità sono i nemici più temibili della pelle. Così eviti screpolature, arrossamenti e couperose

Con il freddo il viso ti chiede più coccole
Freddo, pioggia, vento, ovvero tutto ciò che porta l’inverno non fa bene alla pelle del viso. E bisogna difendersi. Non solo dal raffreddore, perché anche le pelle del viso ha bisogno di attenzioni. Screpolature, arrossamenti e couperose possono essere evitate, basta qualche piccolo accorgimento.
Occorre anzitutto tenere ben presente che i “nemici” sono due: la bassa temperatura e l’umidità. Il freddo ha un effetto vasocostrittore, inibisce l’afflusso del sangue (per questo siamo sempre più pallidi) e questo rende l’epidermide più fragile, c’è meno ossigeno, meno collagene e meno elastina. Ecco perché si screpola.
Quanto all’umidità, fa la sua parte “insinuandosi” tra le screpolature della strato superficiale della pelle, peggiorando la situazione.
Occhio agli sbalzi
Ma il vero problema è il passaggio da un ambiente aperto a un luogo chiuso. Lo sbalzo di temperatura ha un’effetto tremendo sui vasi sanguigni: è come quando si gonfia un palloncino, si espande subito facilmente, ma quando lo si sgonfia non torna mai come prima, ma rimane “appassito” e senza elesticità. Proprio quello che accade alle piccole vene del viso.
Che fare? Provate anzitutto a togliervi i guanti e a poggiare le mani sulle guance per qualche secondo, prima di entrare in casa o in un negozio: il passaggio di temperatura sarà più graduale.
(segue)
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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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