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I 3 segnali per riconoscere l’ invidioso che si nasconde

L’invidia è uno dei 7 visi capitali. Ecco i 3 inequivocabili segnali che aiutano a riconoscere l’invidioso e qualche consiglio per contrastarlo.

È uno dei vizi capitali. Non il più odioso forse – anche se dipende dai punti di vista – ma di sicuro uno dei più insopportabili, quando ci si trova dalla parte di chi lo subisce. L’invidia è dura a morire, molto più diffusa di quanto si dica e si pensi (alzi la mano chi non ne ha provata almeno un po’, almeno una volta nella vita), dannosa per chi la prova, l’invidioso, e per chi la suscita, l’invidiato.

 

I segnali dell’invidia
Ma non sempre è facile capire se qualcuno ci invidia, se siamo al centro del livore di un collega di lavoro o magari di un amico. Per questo possono essere utili alcuni segnali che il viso di un invidioso, inconsapevolmente, trasmette all’invidiato.
Cerchiamo di approfondirli insieme, con un presupposto: il linguaggio del corpo difficilmente sbaglia; ma è altrettanto vero che non si tratta di regole scientifiche, valide per tutti. Prendetele piuttosto come punti di riferimento che possono risultare molto utili per capire meglio se qualcuno a noi vicino ci invidia.

 

 

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1) L’invidioso non ti guarda negli occhi – Molto difficilmente un invidioso ha la forza di sostenere il vostro sguardo, se prova livore verso di voi. In fin dei conti, basta prendere l’etimologia del termine “invidia”: è una parola di origine latina, da “invidere”, che vuol dire guardare di traverso, in modo non solare e diretto, ma infido.

 

2) L’invidioso evita ogni contatto fisico – L’invidioso doc non stringe mai la mano volentieri, tende a evitare il bacio e a limitarsi ad appoggiare la guancia a quella altrui. Ha insomma quello che gli psichiatri definiscono “atteggiamento evitante”, specie quando il suo sentimento di invidia raggiunge il massimo: cioè al momento in cui si ritrova a contatto con l’oggetto del suo livore.

 

Leggi anche: Come interpretare il linguaggio del corpo ?(segue)

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Redazione Staibene

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