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Dislessia, come si riconosce e come si vince

Non A? un deficit intellettivo. E la rieducazione funziona

Mettiamolo subito in chiaro: la dislessia non A? una malattia rara, una sfortuna di pochi, qualcosa di debilitante che debba far sentire diversi chi ne A? affetto. La prova? Il mondo A? pieno di celebrities con questo problema: attori come Tom Cruise oppure Orlando Bloom; registi come Steven Spielberg e Quentin Tarantino; popstar come Robbie Williams, anchorman come Jay Leno, scrittori come Ken Follett (presidente del britannico Dyslexia Institute). Negli Usa sono dislessici 40 milioni di cittadini, in Gran Bretagna lo A? il 10% dei bambini in etA� scolastica. In Italia un milione e mezzo di persone.

 

In che cosa consiste la dislessia

Il bambino dislessico fa fatica a imparare a leggere e a scrivere, ma non perchA� abbia deficit intellettivi. Il disturbo della dislessia A? legato alla��incapacitA� di collegare il cosiddetto a�?codice scrittoa�? con il a�?codice oralea�?. Per esempio non riesce a identificare i suoni che compongono le parole o ha difficoltA� a leggere in maniera veloce e a comprendere il senso di quanto ha letto.
La��allarme deve scattare quando, nei primi anni di scuola, il bambino commette gli errori piA? comuni della dislessia: inverte numeri (scrive 12 anzichA� 21), sostituisce alcune lettere con altre (la a�?ma�? con la a�?na�?, la a�?va�? con la a�?fa�? o la a�?ba�? con la a�?da�?), fa molta fatica a imparare la��alfabeto e le tabelline, e confonde la destra con la sinistra o la��oggi con il domani.

 

Leggi anche: Bambini dislessici,A� come capire se la colpa A? dei genitori

 

 

Le cause della dislessia

Dislessici si nasce. Ma i meccanismi con cui si sviluppa questo problema non sono ancora del tutto noti. Una corrente di esperti sostiene la preponderanza delle cause psichiche o funzionali: situazioni di ansia o insicurezza, problemi di strabismo. Ma una ricerca della��UniversitA� di Yale, presentata alla��ultimo congresso della SocietA� americana di genetica, ha individuato la��origine del 20% dei casi di dislessia nella mutazione di un gene preposto alla formazione dei centri nervosi deputati alla lettura.
In realtA�, alla base genetica di questo problema erano giA� in parte arrivati scienziati italiani (il nostro Paese A? alla��avanguardia nella ricerca sulla dislessia), per esempio la��Istituto scientifico a�?Eugenio Medea – La Nostra Famigliaa�? di Bosisio Parini (Lecco) insieme con la facoltA� di psicologia della��UniversitA� Vita Salute San Raffaele di Milano. E comunque, gran parte degli studi condotti negli ultimi anni confermano che il bambino ha piA? probabilitA� di diventare dislessico, se ha un genitore o un parente stretto con problemi di lettura.

 

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Un problema sottovalutato

Nelle scuole italiane la dislessia A? poco conosciuta. E molti casi non vengono trattati con il….(segue)

Redazione Staibene

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