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Il panino perfetto? Ecco come farlo quando sei a dieta

Il panino perfetto? Ecco come farlo quando sei a dieta. Mini-guida al sandwich e al panino più adatto per la dieta e la corretta alimentazione.

panino perfetto

Ci sono almeno 3 motivi per i quali il panino è davvero il vero protagonista della dieta mediterranea:

  1. può fare da spuntino e da piatto unico, quando si è a dieta;
  2. é perfetto per le occasioni più diverse: a casa e fuori, al lavoro e in vacanza, a pranzo e a cen;
  3. può avere mille volti sempre diversi, per soddisfare i gusti di chiunque. Anche quelli dei bambini.

Avete bisogno di altre ragioni a sostegno della tesi per cui il panino è uno dei protagonisi della dieta mediterranea?

Se avete risposto sì, allora ascoltate anche questa: dal punto di vista nutrizionale il panino è praticamente perfetto, perché mette insieme i carboidrati del pane e le proteine dei companatici più classici (salumi, formaggi o arrosti).

Se si accompagna con una spremuta di frutta, poi, il pasto completo è servito.

Ma se avete a cuore anche i problemi di peso che vi dà la bilancia il panino va preparato secondo criteri ben precisi messi a punto dallo staff di utrizionisti di Staibene.it. Passiamoli in rassegna uno a uno.

 

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Quale pane
Meglio pagnotte ben lievitate e con poca mollica (come le michette o rosette) con i salumi magri (per esempio il prosciutto crudo o cotto). Il pane ferrarese, più croccante, è perfetto con la mortadella. Molto bene anche il pane integrale, che però diventa necessario nella propria dieta solo se abbiamo carenza di fibre nella nostra alimentazione.

Occhio al pane arabo: non essendo lievitato, può dare difficoltà di digestione. Meglio evitare invece, se siete in perenne lotta con la bilancia, i panini all’olio, al latte, alle olive, alle noci, ecc.: sono molto più calorici del pane tradizionale.

Piccolo consiglio pratico: qualunque tipo di pane andrebbe masticato 20 volte prima di essere deglutito. Si digerisce meglio e si gusta di più.

 

 

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Il ripieno
Il companatico di un panino va scelto in base al momento della giornata in cui si mangerà. Vediamo perché. Se avete bisogno che il panino non si rovini in poche ore, riempitelo con arrosto di tacchino, prosciutto cotto o crudo e bresaola: sapore e consistenza restano uguali per un bel po’, visto che non contengono acqua (discorso opposto, evidentemente, per formaggi molto freschi come fiocchi, mozzarella ecc.).

Attenzione ai prodotti sott’olio: carciofini, melanzane e peperoni devono essere considerati solo guarnizioni, uno o due al massimo, e scolati con cura.

 

 

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Quantità e calorie
Per sostituire un pasto, un panino deve fornire 500 calorie. Considerando che una michetta (o rosetta) media ne dà 220, i ripieni vanno evidentemente dosati con cura. Ciò significa che la quantità corretta di formaggio si aggira intorno ai 30-40 grammi; pollo, fesa di tacchino, roast beef e salumi sui 50 grammi.

I nutrizionisti approvano una piccola frittata da un uovo o una fettina di carne panata tra due fette di pane integrale. Ma sconsigliano il grana, lo stracchino e la robiola, i salami (meglio la meno salata e calorica mortadella).

Oltre, naturalmente, alle salse e ai condimenti in genere: maionese, senape e ketchup (ma anche il sale) andrebbero rigorosamente evitate da chi è a dieta. E usate con molta moderazione da chi ha semplicemente cura della propria salute.

 

Il tuo pranzo preferito ha troppe calorie? Scoprilo con il Calcola-calorie

Redazione Staibene

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