• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

17.356 visite

Come riconoscere le patate che fanno male

Occhio alla buccia: un colore anomalo può indicare la presenza di alcaloidi, tossici per l’organismo. Gli effetti benefici

L´Onu le aveva dedicato addirittura il tributo di dedicargli un’annata, il 2008, che fu dichiarato perfino anno internazionale della patata.
Ma proprio per sfruttare al meglio le riconosciute proprietà  nutrizionali di uno degli alimenti più diffusi e famosi del mondo, è bene conoscerne i lati meno noti e rischiosi.

Se, fino al 1780, in Francia c´era chi riteneva che la patata causasse la lebbra (una leggenda metropolitana), è vero che alcuni effetti non propriamente positivi il tubero può averli.

 

Cosa c’è nella patata

Le patate contengono circa il 79% di acqua, il 15% di amido e la restante percentuale si divide tra ceneri, zuccheri, grassi, proteine e fibre alimentari; molto buona la percentuale di potassio presente nelle patate a cui si aggiungono il fosforo, il calcio, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il rame ed il manganese.

Queste le vitamine presenti nella patata: B3, B5, B6, vitamina C, K e J. Gli zuccheri invece si dividono tra saccarosio, destrosio e fruttosio.

 

Leggi anche: Patatine fritte: ecco le marche più “bugiarde

 

Tra gli aminoacidi, quelli presenti in maggior percentuale sono: acido aspartico e glutammico, leucina, lisina, valina, arginina.

La patata contiene normalmente, e in piccole quantità , alcuni alcaloidi, solanina e caconina, che contribuiscono a determinarne il sapore caratteristico ma che in quantità  maggiori possono diventare pericolosi.

La produzione di alcaloidi nei tuberi, specialmente in quelli piccoli o immaturi, è stimolata dalla luce e dalla conservazione a temperature sia molto fredde che calde.

 

Come riconoscere le patate dannose ( segue)…..

 

Tag:
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}