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I capricci del bambino? Ecco i 6 significati che possono avere

I capricci? Sono il terrore di qualunque coppia di genitori. Di fronte a qualcosa che il bambino vuole a tutti i costi, ma che la mamma o il papA� non intendono concedergli, eccoli alzare una barriera fatta di capricci, piagnistei, lagne e piccole ripicche.

La storia finisce quasi sempre nello stesso modo: sfiniti dalla rappresaglia psicologica messa in atto dal bambino, i genitori cedono. Con il risultato di darla sempre vinta al piccolo.

Ma cosa sono i capricci?

I capricci sono fenomeni relazionaliche nascono alla��internoA� della relazione, si svolgono alla��interno della relazione e mirano (sia pure malamente) a modificare qualche cosa di importante nella relazioneA�, secondo Paolo Roccato, psicoterapeuta e psicoanalista, nello a�?Speciale capriccia�? pubblicato dalla rivista Uppa, (Un pediatra per amico).

Si tratta di un autentico ricatto emotivo, che puA? caratterizzare il rapporto genitori-figli fin dai primi mesi di vita. Del resto si sa, i bambini usano i capricci come arma in modo istintivo. A? naturale, e in questo modo – per certi versi – non fanno altro che “fare il loro mestiere”. Ma i genitori, per parte loro, devono saper fare il proprio e distinguere tra il pianto legato a una vera necessitA� e il semplice capriccio.

 

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Ogni capriccio ha un significatoA�

Il capriccio a ben vedere indica qualcosa che va tradotto. Ecco un tentativo dello psicoterapeuta di tradurre il capriccio e dargli il significato che spesso il genitore non sa scoprire.

RASSICURAZIONE– a�?Ho bisogno di un segno concreto del tuo amore per me, perchA�A�non sono sicuroA�che tu (in questo momento, o in questo periodo, o in ogni momento) mi amia�?. QuestoA�bisogno di rassicurazioneA�sulla��essere amato puA? dipendere da moltissime circostanze. Potrebbe essere che il genitore in quel periodo sia davvero distratto da preoccupazioni e problemi a�?da grandia�?, che lo allontanano mentalmente e magari anche fisicamente dal bambino (…). PuA? essere che il bambino dubiti della��amore dei genitori per lui, perchA� A? in arrivo (o A? giA� arrivato) un fratellino o una sorellina. a�?Che bisogno avevano di farne un altro? Forse li ho delusia�?.

Il bambino potrebbe essere angosciato perchA� ha sentito che mamma e papA� intendono separarsi, o ha visto che realmente si sono separati. (…) a�?Sento te come distratto, addolorato, depresso, preoccupato, fragile, bisognoso, confuso, entusiasta per qualcosa da��altro, ecc., per cui temo (o percepisco) di avere perduto il tuo amore, e cerco una rassicurazione. Ho bisogno di mettere te alla provaa�?.

POTERE – a�?Ho bisogno di sapere quanto potere ho io, sia in assoluto sia nella relazione con tea�?. Il potere A? quella funzione relazionale che fa sA� che una��altra persona faccia qualche cosa che altrimenti non farebbe. a�?Ho bisogno di mettere me alla provaa�?. Posso anche avere bisogno di verificare quanto tu accetti che anche io possa avere un poa�� di potere su di te, e non solo tu su di me. Posso, infatti, essere angosciato sia se ho troppo potere sia se ne hoA�troppo poco. Ho bisogno di verificare quanto potere ho, da un lato per non sentirmi in balia soltanto di meA�stesso (cioA?: non affidato a nessuno), e dalla��altro lato per non sentirmi schiacciato dalla prepotenza degli altri,A�te compreso. (…) Certi atteggiamenti realmente prepotenti, realmente a�?sadicia�?, nascono dalla��incapacitA� di soddisfare in altri modi il fondamentale bisogno di sentirsi riconosciuto come soggetto.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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