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Come fare colpo a un colloquio di lavoro

Piccoli trucchi ed errori da evitare per sfruttare al massimo un’opportunità che può risultare decisiva per la carriera

Non contano solo le cose che si dicono, durante un colloquio di lavoro. L’aspetto con cui ci si pone di fronte al nostro interlocutore è molto più determinante di quanto si possa pensare.
Gli esperti concordano: la scienza ha dimostrato che al momento di farsi scegliere per un’assunzione, l’abito fa il monaco. Perché il vostro esaminatore si farà un’idea di voi nel primo minuto dell’incontro. E molto difficilmente la cambierà nei 30 minuti successivi.
Qualche anno fa, uno studio americano aveva dimostrato come l’impressione immediata derivi per il 55% dell’aspetto (e solo per il 38% dal modo di parlare e per il 7% dal contenuto della conversazione). I risultati dello studio dimostravano in sostanza, come anche il linguaggio del corpo fosse parte della rappresentazione si sè.[correlata1]
Un altro studio più recente ha individuato nella parte del cervello chiamata amigdala, quella deputata a creare rapidamente una valutazione di qualcuno o qualcosa che si ha davanti, la zona coinvolta nei colloqui di lavoro. Ma allora: nel poco tempo a disposizione di un esame essenziale per il proprio futuro, come far colpo?

 

Se la candidata al colloquio di lavoro è donna

Primo consiglio: presentatevi con i capelli corti o raccolti. E’ indice di serietà e sono molto apprezzati sul lavoro.
Altra regola: niente trucco pesante, ma viso acqua e sapone: secondo uno studio della California State University (Usa), dà l’impressione di maggiore competenza professionale.
E ancora: look sobrio, per esempio un tailleur o un’altra mise poco vistosa.[correlata2]

 

Se il candidato al colloquio di lavoro è uomo

Come per le donne, anche i candidati uomini dovrebbero sempre presentarsi a un colloquio di lavoro con i capelli corti, molto corti o addirittura rasati a zero: uno stodio di psicoterapeuti australiani ha dimostrato come i maschi calvi o con i capelli molto corti danno un’idea di successo, nel mondo professionale.
Altra “dritta”: barba ben rasata, un biglietto da visita che indica cura e precisione.
E, quanto agli abiti, sì al “giacca e cravatta”, no al casual (per quanto chic): specie se il colloquio riguarda una posizione lavorativa tipicamente aziendale.

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Redazione Staibene

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