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Come diventare sommelier dell’acqua minerale

Avreste mai pensato che si potessero degustare anche le acque in bottiglia? Noi vi spieghiamo i trucchi per imparare

Del vino sapevamo. Che si potesse imparare a degustare la birra, lo abbiamo imparato di recente. Ma che addirittura si potesse arrivare a distinguere sapore e gusto tra le varie tipologie di acqua minerale, è una vera novità. Che può apparire bislacca, è vero, ma che sembra si basi su criteri precisi.

Una cultura del gusto per l’acqua
Vi piacerebbe apprendere almeno i rudimenti del sommelier delle acque minerali? In occasione della presentazione del progetto “Perché è buona”, un’iniziativa curata dal Gruppo Sanpellegrino che mira a diffondere tra gli italiani una cultura del gusto specifica per l’acqua in bottiglia, sono state diffuse le 5 regole base per imparare a capire quale tipologia si adatta meglio al proprio palato e alla propria personalità.

Le proprietà delle acque minerali
L’Italia, per le sue caratteristiche geologiche e del territorio, ha a disposizione una grande quantità d’acqua: con oltre 700 sorgenti, il nostro Paese rappresenta oggi il primo produttore al mondo di acqua minerale. “Il differente gusto delle varie acque minerali dipende, così come le loro proprietà benefiche, dalla fonte di provenienza e dai sali minerali che vengono acquisiti lungo il cammino sotterraneo attraverso le rocce, prima di sgorgare in superficie”, spiega il professor Umberto Solimene, Direttore della cattedra di Terapia medica e Medicina termale dell’Università degli Studi di Milano. “Tali sostanze sono nutrienti inorganici con funzioni regolatrici che possono agevolare numerosi processi metabolici”.

Le proprietà delle acque minerali
Ma è davvero possibile degustare un liquido per definizione incolore e inodore come l’acqua, valutarne colore, odore e gusto come si fa di solito con il vino o la birra? Gli esperti ne sono convinti, in realtà si tratta di un’impresa a dir poco complicata.
Per quelli di voi che volessero comunque mettersi alla prova, ecco allora il manualetto in 5 regole per la degustazione dell’acqua.

1) Versa. Versare l’acqua nel bicchiere subito dopo aver aperto la bottiglia e riempire il bicchiere per 1/3. Prendere un sorso abbondante ed esprimere immediatamente un giudizio sulla sua freschezza;

2) Osserva. Riempire nuovamente il bicchiere per 1/3. Osservare l’acqua dall’alto, orizzontalmente e verticalmente per permettere l’identificazione di qualsiasi particella estranea o colore anormale;

3) Odora. Portare il bicchiere al naso e respirare profondamente a intervalli regolari. Ripetere più volte. Se possibile, deve essere fatto ad occhi chiusi per accrescere la concentrazione il più possibile e ottenere le migliori risposte olfattive;

4) Assapora. Prendere un sorso (15 ml), permettere all’acqua di riposare sulla lingua distribuendola all’interno della bocca ed infine condurla verso la parte posteriore della lingua per deglutirla. In questo modo sarà possibile valutare l’acidità, la sapidità, la struttura, la leggerezza e il gusto. Prendere nuovamente un sorso abbondante d’acqua, permettendole di riposare sulla lingua. Far entrare una piccola quantità d’aria in bocca e respirare attraverso il naso. Condurre infine l’acqua verso la parte posteriore della lingua e deglutire per determinarne equilibrio e persistenza;

5) Sciacqua. Sciacquare la bocca con l’acqua e procedere con l’analisi del prossimo campione.

Qualche altro consiglio: per degustarla nel moodo migliore, meglio bere acqua minerale al mattino; no a degustazioni subito dopo aver bevuto caffè o tè, dopo aver mangiato, masticato una gomma americana o fumato. Quanto alla temperatura è ottimale bere l’acqua naturale a 11-13°, quella frizzante a 8-10°.

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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