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Come curare la bronchite: attenti agli antibiotici

La bronchite va diagnosticata correttamente per non sbagliare il tipo di cura. Ecco le regole da seguire e cosa mangiare per prevenirla.

bronchite

Se  in inverno la tosse vi tormenta,  prima secca  e stizzosa poi più grassa,  e non se ne va rapidamente, probabilmente c’è una bronchite o in vista o in agguato.

La reazione prevalente è aspettare che passi senza far nulla, poi dopo qualche giorno di telefonare o andare dal medico di famiglia,  il quale sempre più spesso vi prescriverà un antibiotico.

Ma è proprio l’antibiotico la cura giusta?  Naturalmente occorre avere fiducia del medico, ma in ogni caso è meglio sapere che non tutte le bronchiti vanno curate con gli antibiotici e che, se si è in presenza di una bronchite  virale e non batterica, l’antibiotico non vi aiuterà a guarire ma, al contrario, vi abbasserà ulteriormente le difese immunitarie protraendo il malanno per  lungo tempo.

 

La bronchite va diagnosticata correttamente

 

La bronchite infettiva è infatti di due tipi: quella batterica, causata dai microrganismi, appunto i batteri, presenti soprattutto in situazioni di scarsa igiene o di malattie, e quella virale, causata da un virus parassita  che si annida nelle cellule e  di nutre di esse.
Solo in Italia colpisce 4 milioni di persone l’anno e va diagnosticata subito  e bene per almeno 3 ragioni:

  1. perché si presenta con sintomi banali  che possono essere confusi con il raffreddore;
  2. perché se  curata come un raffreddore non guarisce, e se  è di origine virale sarebbe un errore curarla con gli antibiotici;
  3. infine perché se è di origine virale e non batterica, se sottovalutata potrebbe andare in contro ad una complicazione importante come la polmonite.

Insomma, gli ingredienti per fare molta  attenzione alla bronchite ci sono tutti.

 

 leggi: E’ bronchite ? 9 sintomi per riconoscerla) 

 

 

Come si cura la bronchite

 

Il medico di famiglia è importantissimo  per una diagnosi tempestiva e accurata. Perché se riconosce subito l’origine della bronchite e decifra la tosse, è in grado di prescrivere subito il farmaco giusto.
Contro   la bronchite  virale,  per esempio, sono inutili gli antibiotici ( leggi: Gli antibiotici? quando si e quando no ) che, anzi, a volte possono anche essere dannosi perché abbassano le difese naturali dell’organismo le difese immunitarie.
Mentre gli antibiotici sono essenziali se ci troviamo di fronte ad una bronchite  batterica; anzi a volte bisogna anche analizzare il muco espulso per trovare l’antibiotico mirato al tipo di batterio che ha provocato la bronchite.

leggi: Tosse secca  o grassa: ecco le cure) 

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Come affrontare la tosse

 

Se è seccacon due categorie di farmaci: i sedativi oppiacei  ( li prescrive il medico) come la codeina o quelli non oppiacei ( sono farmaci da banco non c’è bisogno della ricetta medica);
Se è acuta, da infezione batterica,  con  una cura a base di antibiotici; i medici tendono a prescrivere antibiotici a titolo preventivo anche se c’è una tosse acuta in persone che  soffrono già di patologie pregresse ai polmoni. La complicazione della bronchite è infatti una malattia ancora più grave: la polmonite.

 

leggi: Tosse secca  o grassa: ecco le cure) 

 

 

Cosa mangiare per prevenire la bronchite

 

Per tenere lontana la bronchite  soprattutto  la bronchite cronica, anche la dieta può essere efficace. Secondo uno studio  presentato  al Congresso dell’American College of Chest Physicians (ACCP), la bonchite cronica è infatti associata a carenza di Vitamina C, di Selenio,  di Vitamina E, di Vitamina A e di Vitamina D. Il chè ha portato i ricercatori a desumere che rafforzare l’organismo  integrando tali vitamine può svolgere una efficace  azione preventiva. Sicchè sarebbe sufficiente introdurre nella nostra dieta alimenti che  contengono tali vitamine per costruire uno scudo protettivo contro la bronchite senza farmaci di sintesi chimica.

Ecco dunque che occorre mangiare soprattutto negli spinaci, zucca, uova, burro , cavoli, carote, fegato di pesce, banane, peperoni, prezzemolo, carote, albicocche, ciliegie, piselli, latte intero, formaggi, se vogliamo rinforzare l’organismo con vitamina A;
fegato, kiwi, peperoni, prezzemolo, patate, cavoli crudi, verdure, agrumi,  pomodori, cardo, pepe, ananas frutta fresca per acquisire le giuste dosi di vitamina C (Acido Ascorbico);

ancora latte, burro, olio di fegato di merluzzo, tonno, salmone, mandorle, tuorlo d’uovo, pesce, ribes per la vitamina D;
ortaggi verdi, fegato, latte intero, noci, noccioline, germi di grano, olio di semi e di oliva, oli vegetali, uova, vegetali verdi, leguminose e cereali integrali per la vitamina E.

 

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Redazione Staibene

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