• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

2.050 visite

Come conservare i cibi in frigo… e campare 100 anni

Le 10 regole da seguire per la conservazione dei cibi in frigorifero dettate dal Ministero della Salute

Non c’è niente di più delicato della conservazione dei cibi in frigorifero.
La maggior parte delle persone crede che il frigo sia un elisir di giovinezza, che allunga la vita di qualsiasi alimento, anche se è già stato in frigo. Come se conservare un alimento al fresco, servisse a sospenderne l’invecchiamento.
Se è falso per i cibi che mettiamo nel surgelatore (benchè abbattuti fino a -20 gradi, a seconda delle stelle), figuriamoci se può essere vero per i cibi che entrano ed escono dal frigo ad una temperatura sopra lo zero. Ed infatti non lo è.
I guai  per chi  non  conserva correttamente i cibi sono così gravi e diffusi che il Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, ha messo a punto una vera e propria Guida alla conservazione degli alimenti  con 10 piccole ma decisive regole valide  in tutte le stagioni, per darci una mano a non sbagliare.

Che cos’è la conservazione dei cibi

Lo dice il Ministero stesso: “E’ l’insieme delle tecniche che servono a rallentare i processi di alterazione a cui vanno incontro gli alimenti, mantenendone inalterate le proprietà organolettiche, nutritive e la sicurezza igienico-sanitarie”.
Il chè tradotto in linguaggio meno scientifico, significa che non solo ci aiuta a non far marcirei prodotti, ma anche a conservarne il buon sapore e  le proprietà salutari. 
Qualche e esempio? Se gli spinaci contengono ferro che è l’antagonista dell’anemia, se li lasciamo troppo in frigo, perderebbero il sapore, ma anche  gran parte di questa proprietà  anti anemica.
“La corretta conservazione degli alimenti – si legge infatti sul sito del ministero della Salute – è importante, non solo per la nostra salute, ma anche per garantire le proprietà organolettiche dell’alimento stesso, ossia l’insieme delle sue caratteristiche fisiche e chimiche (sapore, odore, aspetto, consistenza) e le caratteristiche nutrizionali; possono subire alterazioni quali/quantitative le proteine, gli zuccheri, i grassi, ma anche le vitamine, i sali minerali, l’acqua contenuti nei cibi.”

Le 10 regole per conservare i cibi in frigorifero

Ecco  allora i 10 consigli che è bene seguire per conservare i cibi in frigo:
1) Occhio al piano – Ogni zona del frigorifero mantiene temperature diverse. Il punto più freddo del frigorifero è la mensola più bassa, subito sopra il cassetto per le verdure (circa + 2 °C), mentre la parte meno fredda è rappresentata dallo sportello. Tuttavia, poiché i frigoriferi di nuova generazione hanno differenti sistemi di refrigerazione, solo il libretto delle istruzioni può darti indicazioni precise e corrette sulla gestione degli spazi interni. 
2) Verifica la temperatura all’interno del tuo frigorifero. Mantieni la temperatura interna del frigorifero intorno ai 4-5 °C (sulla mensola centrale) per conservare nel modo migliore i tuoi cibi. Colloca il frigorifero lontano da fonti di calore. Aprilo solo a bisogno e richiudilo in tempi brevi. I modelli più recenti dispongono di un display che riporta la temperatura interna del frigorifero: se il tuo non è così equipaggiato, poni un normale termometro sui diversi ripiani e scomparti: in questo modo potrai verificarne l’efficienza e regolarne la potenza, abbassando la temperatura interna. 
3) Ogni cibo alla sua altezza – Ogni alimento ha la sua temperatura di conservazione. Carne e pesce devono sostare nella parte più fredda (solitamente il comparto più in basso). Il pesce eviscerato e lavato, deve essere consumato entro 24 ore. La carne ha tempi di conservazione diversi a seconda del tipo di taglio e composizione: deve essere consumata entro 24 ore se macinata, entro 48 ore se di pollo o tacchino, entro 3 giorni nel caso di affettati non confezionati e carne fresca in genere. La parte centrale (di solito 4-5 °C) è adatta a uova, latticini, dolci a base di creme e panna e quegli alimenti da conservare in frigorifero dopo l’apertura. Nella zona a temperatura maggiore (di solito il cassetto nella parte bassa) si conservano le verdure e la frutta che possono essere danneggiate da temperature troppo basse; queste vanno consumate rapidamente per evitarne il deterioramento. Le mensole all’interno della porta sono i punti più caldi del frigorifero e sono destinati ai prodotti che necessitano solo di una leggera refrigerazione (es. bibite, burro). 
4) Attenti alla data di scadenza – Non conservare gli alimenti oltre la loro data di scadenza, la data entro la quale un alimento può essere venduto e deve essere consumato. Deve riportare, nell’ordine, il giorno, il mese ed eventualmente l’anno. Entro tale data il produttore garantisce la salubrità e le caratteristiche organolettiche del prodotto. Sulla confezione devono essere inoltre riportate le condizioni di conservazione ed eventualmente la temperatura in funzione della quale è stato determinato il periodo di validità. Viene indicato con la dicitura da consumarsi entro: è importante verificare questa data al momento dell’acquisto e durante la conservazione domestica ed eliminare i prodotti scaduti dal frigorifero. 
5) Non tutti i cibi vanno in frigo – Il frigorifero non è indicato per qualsiasi alimento. Alcuni alimenti non hanno bisogno di essere refrigerati, anzi, potrebbero esserne danneggiati, come per esempio la frutta esotica, gli agrumi (il freddo può farli diventare amari), i pomodori, i fagiolini, i cetrioli e le zucchine; il pane diventa raffermo più velocemente con le basse temperature. Frutta e verdura che devono ancora maturare devono essere conservate a temperatura ambiente. 
6) Cibi caldi mai – Non riporre mai in frigorifero alimenti caldi. Se cucini, lascia raffreddare completamente le pietanze prima di riporle in frigorifero: eviterai condense e bruschi innalzamenti di temperatura sul ripiano. 
7) Crudo e cotto, mai vicini – Fai attenzione alle contaminazioni crociate. Separa gli alimenti crudi da quelli cotti o pronti per essere consumati: questo ti permetterà di evitare che microrganismi eventualmente presenti nei primi vengano trasferiti ad alimenti che non subiranno più trattamenti termici prima del consumo. 
8) Utilizza contenitori puliti e chiusi. È sempre buona norma conservare gli alimenti in contenitori puliti o nelle confezioni originali, perché queste riportano la scadenza e indicazioni utili per la conservazione. Anche i cibi preparati in casa devono essere conservati con cura in contenitori puliti e con coperchio. Prima di chiudere i contenitori è buona norma attendere il raffreddamento del contenuto per evitare che il vapore si condensi sul coperchio ricadendo sul cibo. Evita di riporre gli alimenti semplicemente su di un piatto: potresti vedere gocce di liquido cadere da un ripiano a quello sottostante. 
9) Pulisci regolarmente l’interno del frigorifero. Puoi utilizzare prodotti specifici o semplicemente acqua e bicarbonato o aceto. Mantenere il frigorifero pulito e senza accumuli di ghiaccio sulle pareti ne assicura il perfetto funzionamento e il mantenimento della temperatura di refrigerazione. Il libretto di istruzioni del tuo elettrodomestico ti indicherà come effettuare una corretta manutenzione. 
10) Un freno alle scorte – Non cedere alla tentazione di fare scorte troppo abbondanti. Evita di sovraccaricare il frigorifero con troppi alimenti: quando fai la spesa ricorda sempre quanto esso può contenere. L’aria fredda al suo interno deve poter circolare liberamente intorno ai cibi. Se non c’è sufficiente spazio tra i prodotti, l’aria non riuscirà a circolare e la corretta distribuzione della temperatura verrà ostacolata.
Antonio Napolitano
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}