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Come stimolare il talento dei figli

Alcune regole che aiutano i genitori a stimolare i propri figli

Come stimolare il talento dei figli

Il ruolo dei genitori è importantissimo nello stimolo intellettuale, sensoriale, percettivo dei figli perché occorre saper insegnare al bambino a percepire, odori, colori, sensazioni, differenze, conseguenze, deduzioni.

Poche ma sicure regole aiutano i genitori a stimolare il talento dei loro figli. Le hanno selezionate decenni di esperienza e di studio sulle caratteristiche evolutive. Eccole:

  • Dategli libertà di giocare e non interrompetelo continuamente; osservate di più e intervenite meno.
  • Fornite settori di attività con situazioni che lo invitino a farsi coinvolgere maggiormente
  • Fornite giocattoli semplici, che debba completare con l’immaginazione, anziché complicati.
  • Incoraggiatelo a giocare all’aperto, in modo che sia a contatto con il mondo della natura e che abbia la possibilità di giocare con sabbia, terra, acqua e aria.
  • Dategli esempi di lavoro vero, perché possa imitarvi, lasciate che vi aiuti a far ordine, a lavare piatti e cucinare; queste attività si integreranno con il gioco e lo aiuteranno ad imparare com’è la vita reale
  • Fornite attività artistiche che gli consentano di esprimere liberamente le sue emozioni, ad esempio dipingere con le dita, un pennello o una spugna usando colori vivaci; ciò lo aiuterà non soltanto a esprimere se stesso, ma anche a conoscere i colori.
  • Insegnategli ad annotare su carta o su nastro i vostri pensieri, le sue scoperte e le sue domande.
  • Raccontategli storie, soprattutto fiabe, perché nutrono la fantasia.
  • Non lascatelo troppo a lungo davanti alla televisione, alle videocassette e ai film.

Essere genitori di un bambino superdotato

Essere un buon genitore di un bambino molto dotato è un lavoro enormemente difficile, in quanto si rischia di venir soffocati dal compito quotidiano di allevare i figli e di non avere più una prospettiva di insieme.

Parte del compito dei genitori consiste nel vedere gli aspetti spirituali oltre che materiali, di riconoscere la luce interiore in un bambino e come, ad esempio, un suo disegno possa darci l’immagine di una sua emergente consapevolezza. E’ anche nostro compito mostrare a un bambino, soprattutto se è molto dotato, le esperienze interiori della vita di tutti i giorni, insegnandogli ad esempio, a “vedere il mondo in un granello di sabbia” e “l’eternità in un’ora”.

Essere genitori di un bambino dotato richiede anche un’immensa quantità di energia e non dobbiamo pretendere troppo da noi stessi, ma avere pazienza per le nostre insufficienze.

Dobbiamo dimostrare comprensività verso il nostro stesso sviluppo di genitore e non essere troppo autocritici. E’ essenziale ritemprare le nostre energie, per non diventare impazienti, collerici e polemici: cercate dunque di dormire a sufficienza, soprattutto quando i bambini sono piccoli.

Tutti noi, naturalmente, vogliamo ciò che è meglio per i nostri figli, ma molte coppie alle prime armi non hanno idea di cosa significhi essere genitori o di come allevare i figli. Assai spesso si impara col fare e ciò è scomodo ma queste esperienza forniscono molte opportunità di crescita ai genitori, oltre che ai loro figli.

Come primo insegnante di vostro figlio, dovete assolutamente provvedere a creare un’atmosfera d’amore e di calore, di calma e di armonia, di interesse e di entusiasmo, fattori tutti vitali per la crescita del bambino.

Di fronte a un figlio molto dotato, non ci si aspetta che voi siate un esperto, ma soltanto che riusciate a tener conto di tutti gli aspetti dello sviluppo del bambino, siano essi fisici, emozionali, intellettuali o spirituali: aiuterete vostro figlio a far fronte delle difficoltà del nostro mondo in evoluzione e a realizzarsi al meglio.

E’ importante ricordare che il bambino non è un adulto in miniatura, che non pensa, ragiona, sente e sperimenta il mondo come fate voi.

Prima dei sette anni la maggior parte dei bambini è concentrata sul loro corpo, cresce molto rapidamente e ha bisogno di movimento e di esercizio fisico.

Ricordate che i bambini imparano soprattutto attraverso l’esempio e l’imitazione. Inoltre, la ripetizione e il ritmo nella routine quotidiana sono elementi vitali di un mondo sano per un bambino piccolo, perché offrono sicurezza e fiducia.

Il bambino assorbe le informazioni senza bloccarle o filtrarle e per questa ragione dobbiamo prestare attenzione all’ambiente in cui vive e alle esperienze di cui gode. Occorre equilibrio fra stimoli e protezione dei sensi del bambino.

Gli stimoli di fonti artificiali quali la televisione e i film hanno sulla mente del bambino un impatto assai diverso da quelli della vostra voce, del vostro interesse, della vostra attenzione affettuosa. Tutto, nella vita del bambino, viene assorbito con una tale profondità da poter essere trasformato e riemergere nel gioco creativo.

Il gioco creativo è pertanto cibo e bevanda per un bambino dotato ed è essenziale offrire tempo e materiali appropriati per questo tipo di gioco, così che vostro figlio possa trovare la sua strada, imitando, nella vita quotidiana, attraverso il gioco, tutto ciò che sperimenta.

Uno dei doni più grandi che potete fare a vostro figlio è di permettere che fiorisca l’impulso naturale dell’immaginazione creativa.

Programmi integrativi

Forniscono ai bambini superdotati lezioni extra oltre quelle dei normali programmi scolastici e possono comprendere, ad esempio, l’insegnamento di una lingua straniera o di uno strumento musicale. Oppure, possono semplicemente approfondire alcuni soggetti dei corsi regolari. Ad esempio, per quanto riguarda la storia antica, la classe può studiare la guerra di Troia e la celebre vicenda del cavallo di legno, ma ai bambini più dotati possono venire fornite lezioni extra sul modello di vita dei troiani, sulle loro abitudini alimentari, sugli abiti, l’arte e l’artigiano…Una cosa importante da ricordare è che queste lezioni integrative dovranno rappresentare un arricchimento qualitativo, un ampliamento dell’orizzonte culturale, non soltanto una quantità maggiore di nozioni. Anche le scuole estive possono offrire programmi integrativi, ma in maniera meno soddisfacente di un programma formativo distribuito su tutto l’anno. Comunque, se nella vostra zona non esistono corsi per bambini dotati, potete sempre dare a vostro figlio l’opportunità di alcune settimane in estate, in modo che possa ampliare il suo curriculum e venire a contatto con altri bambini come lui. Gli studi hanno eprò dimostrato che un adulto colto, sia esso un genitore, un parente o un amico di famiglia che segua precocemente il bambino, può essergli di grande aiuto, se riesce a trovare il tempo di impartirgli lezioni regolari, magari due o tre volte la settimana.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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