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Come comunicare con il bambino

Permettere al bambino di dire la sua opinione su qualunque argomento

Come comunicare con il bambino

Comunicare correttamente con i figli non è facile perché occorre che i genitori stessi abbiamo ricevuto dai loro genitori una buona comunicazione. E non sempre è così

Si deve sempre permettere al bambino di dire la sua opinione su qualunque argomento, anche quando si tratta di problemi che possono suscitare disaccordo e discussione. Si tratta di un ingrediente essenziale per lo sviluppo dell’io, della sicurezza di sé: il bambino acquista così la positiva condizione che ciò che da e dice è importante per gli adulti, si afferma in tal modo in lui la coscienza precisa dei suoi diritti e contemporaneamente dei limiti di ciò che è lecito o illecito nella società.

Quando il bambino sarà cresciuto, vi interrogherà sulle decisioni che di volta in volta prenderete, sfiderà la vostra logica, non avrà paura di presentare un punto di vista personale e saprà partecipare ad una discussione adulta. E’ molto importante che il piccolo impari a fare tutte queste cose nella sicurezza di una casa affettuosa, prima di affrontare l’”arena” del mondo esterno. Fategli capire voi, prima che intervenga un insegnante, che la capacità di pensare autonomamente viene stimata e apprezzata. Quindi non premiate le risposte giuste e non punite quelle sbagliate: i genitori in gamba non si affrettano a sottolineare o a correggere tutti gli errori dei loro bambini, non appena questi li commettono, perché sanno che altrimenti la loro capacità di controllarsi e di correggersi non si svilupperà sufficientemente ed essi acquisteranno una scarsa sicurezza interiore e fiducia in se stessi.

Perché una discussione venga condotta in modo educato, gli adulti hanno precise regole di comportamento, che devono applicarsi anche all’interazione genitori-bambino: usandole, aiuterete il piccolo a formarsi delle opinioni, a rafforzare la propria logica e gli insegnerete a fare domande in modo sincero e senza timori.

Dovete sempre permettere a vostro figlio di presentare la propria opinione anche se non è in accordo con il vostro punto di vista. Un buon genitore si sente orgoglioso del fatto che suo figlio sviluppi capacità di ragionamento e autonomia mentale e che non si senta condizionato da opinioni diverse dalle sue. La capacità di chiedersi “che cosa accadrebbe se…”, aiuta a prevedere diverse possibilità e a considerare più alternative contemporaneamente.

Se vostro figlio suggerisce impulsivamente un’azione inopportuna, limitatevi a fermarlo e a chiedergli di considerare che cosa succederebbe se la mettesse in atto e lasciate che capisca da solo perché quell’idea non va realizzata. Così facendo, egli imparerà a riflettere sulle conseguenze delle sue azioni, senza il vostro aiuto o quello di altri si sentirà più sicuro.

Tutte queste cose creano il senso della prospettiva temporale e insegnano a sapere aspettare una gratificazione per periodi sempre più lunghi, ciò che contribuisce alla formazione del giudizio e della maturità sociale. E’ la capacità di frenare i desideri spontanei che segnala le conquiste dello sviluppo emozionale, e anche in questo caso i genitori possono intervenire e operare, affidandosi a un criterio stabile.

Redazione Staibene

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