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Come camminare nell’acqua e dire addio a cellulite e gambe gonfie

Camminare nell’acqua è la più economica e redditizia attività fisica che ognuno di noi può fare in estate per raggiungere in un colpo solo benefici di salute, dimagrati ed estetici.

Forse è per questo che l’estate 2019 segnala la camminata nell’acqua come il fitness dell’anno e lo lancia in piena concorrenza con tutte le altre discipline dello sport in spiaggia sempre più presenti sui lidi italiani.
Ma qual è il beneficio alla salute che produce? Quale quello estetico? Cosa c’entra con la cellulite ? E perchè fa dimagrire?

La dottoressa Maddalena Lettino, responsabile dell’Unità operativa di Cardiologia dello Scompenso di Humanitas, si è dedicata all’argomento con una serie di osservazioni utili a tutti noi.

 

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Camminare nell’acqua si ma non a qualsiasi temperatura

Intanto diciamo subito il tipo beneficio che la camminata in acqua produce alla salute: soprattutto per le persone che soffrono di pressione bassa, camminare nell’acqua di mare, ma anche in piscina, contribuisce ad alzare la pressione sanguigna perché stimola la vasocostrizione.

Tuttavia – precisa la Lettino – “non è sufficiente camminare con i piedi nell’acqua per ottenere questi benefici, dal momento che la temperatura dell’acqua deve essere abbastanza bassa e comunque inferiore a quella ambientale. Per questo motivo quindi camminare con i piedi nell’acqua di mare durante una vacanza nei mari caldi dei tropici, può non apportare gli stessi benefici di camminare con i piedi immersi in un mare più freddo”.

Il meccanismo attraverso il quale la camminata nell’acqua produce benefici alla salute circolatoria consiste nell’attività fisica che coinvolge i muscoli, senza provocare grande sensazione di fatica. Inoltre, il massaggio muscolare che ne deriva aiuta la circolazione venosa delle gambe, quella che porta il sangue al cuore ed ai polmoni per ossigenarsi, ed è molto efficace per ridurre l’accumulo di liquidi, ovvero il gonfiore a piedi e caviglie causata proprio dall’ insufficienza venosa cronica.

Ma oltre che per ragioni di salute, camminare nell’acqua è una delle migliori idee per dimagrire al mare, rassodando i muscoli di gambe, glutei e addominali.

La camminata in mare, infatti, aiuta a bruciare calorie, soprattutto se fatta in acqua alta. Per avere un’idea basta considerare che mezz’ora di camminata in acqua consente di bruciare circa 300 calorie, ovvero l’equivalente di un gelato.

 

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Come camminare in acqua: tecniche e consigli

Chiarito dal punto di vista medico che l’effetto salutare della camminata in acqua si produce se la temperatura dell’acqua è abbastanza fresca, e comunque meno calda della temperatura esterna, occorre aggiungere che ogni camminata in acqua ha il suo beneficio.

Per esempio passeggiare con l’acqua che arriva alle spalle e, tenendo una direzione parallela alla riva, alternando falcate a saltelli, aprendo e chiudendo le gambe con ritmo regolare, consente l’effetto fitness: tonifica i muscoli, scolpisce le gambe, rafforza i muscoli addominali ed in in più ha il pregio di fare attività fisica senza patire il fastidio del calore e del sudore perché è attività fatta in acqua.

Passeggiare ha, poi, un altro fine: quello di alleviare il disagio di chi si sente gambe pesanti, caviglie gonfie e qualche varice.

La tecnica migliore prevede una decina di minuti di camminata in acqua e mezz’ora di camminata alternata a piccoli esercizi con le gambe.

  • Primi 10- minuti: per esempio nei primi 5-10 minuti è utile camminare con l’acqua ai polpacci;
  • Successivi 30 minuti : immergersi finchè l’acqua non arriva al’inguine e passeggiare per una mezz’ora alternando la camminata con i seguenti esercizi: slanciare indietro una gamba e poi l’altra per tonificare i muscoli, massaggi gambe e caviglie e ottenere una sensazione di leggerezza agli arti davvero piacevole.
    Peso e cellulite k.o.

 

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Perchè fa dimagrire e batte la cellulite

Ma perché camminare in acqua fa dimagrire? È semplice. Perché la resistenza provocata dall’acqua sul corpo obbliga ad uno sforzo muscolare che la camminata su terra non produce.

I muscoli, quindi, sono sollecitati di più e le loro contrazioni somigliano a quelle indotte dalla ginnastica con i pesi.

Per quanto riguarda la cellulite, poi, essendo essa la conseguenza di un ristagno di liquidi nel grasso sottocutaneo delle cosce, camminare in acqua o sulla sabbia riattiva la circolazione sanguigna, che porta via l’acqua in eccesso e permette così di bruciare con maggiore facilità i cuscinetti di grasso.

L’azione dell’acqua sulla gambe e quella della sabbia sotto i piedi facilitano il ritorno venoso, la risalita del sangue, migliorando la circolazione e l’ossigenazione del sangue.

Le passeggiate sulla sabbia funzionano come un massaggio naturale che aiuta a migliorare la circolazione e quindi a riassorbire il sangue che ristagna a livello delle gambe e dei piedi, diminuendo il gonfiore che affligge molte persone soprattutto con l’arrivo del caldo.

 

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Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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