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Colesterolo

L’esame misura la concentrazione di colesterolo nel sangue e serve a valutare la presenza di grassi nell’organismo

analisi del sangue

Il colesterolo è un tipo di grasso in parte prodotto dall’organismo e in parte introdotto con la dieta. E’ un importante costituente delle cellule dell’organismo.
Il colesterolo è presente in molti cibi (latte e derivati, carne, uova, crostacei, ecc.), ma la maggior parte è prodotta dal fegato.
Esso è essenziale per la vita perché forma le membrane delle cellule, è utilizzato per sintetizzare alcuni ormoni indispensabili per la crescita, lo sviluppo e la riproduzione, e forma gli acidi biliari che partecipano all’assorbimento intestinale dei grassi. Una piccola parte di colesterolo è presente nel sangue dove è legato a speciali proteine chiamate lipoproteine. Alcune di esse, le HDL (lipoproteine ad alta densità) trasportano il colesterolo in eccesso dai tessuti al fegato, dove viene eliminato; le LDL (lipoproteine a bassa densità) lo trasportano invece in periferia, favorendone il deposito nei tessuti.

A cosa serve

L’esame misura la concentrazione di colesterolo nel sangue e concorre, con la ricerca dei trigliceridi, a valutare i grassi nell’organismo : con tre misurazioni diverse si ottengono i livelli di colesterolo totale, colesterolo HDL (cosiddetto “colesterolo buono”) e colesterolo LDL (o “colesterolo cattivo”).
Il controllo del colesterolo è una pratica preventiva di routine. Il medico prescrive l’analisi del colesterolo per valutare il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare (malattia coronarica, infarto miocardico, ictus cerebrale).
Oltre al colesterolo vengono prescritti gli esami per la glicemia e la misurazione della pressione arteriosa, i cui valori verranno valutati per il calcolo di rischio (insieme all’età, e alla storia di fumo del paziente) . Vi è una correlazione diretta tra i valori di colesterolo LDL e rischio di sviluppare malattia cardiaca o morte cardiovascolare. Negli adulti al di sopra dei 20 anni la misurazione del colesterolo dovrebbe essere effettuata almeno una volta ogni 5 anni. Nei soggetti con storia di malattia cardiaca, nei diabetici o nei soggetti in terapia con farmaci per abbassare il colesterolo il controllo dovrebbe essere fatto almeno 2 volte all’anno per determinare l’efficacia della terapia o del cambiamento dello stile di vita.

Come prepararsi e come si svolgono i test

Si tratta di un esame di laboratorio che consiste nel prelevare un campione di sangue dalla vena di un braccio. Il test può essere effettuato anche su campioni di sangue prelevati pungendo con un ago la punta di un dito.
Misurazione del colesterolo totale: non è necessario il digiuno perché un singolo pasto non è in grado di variare i livelli di colesterolo nel sangue. Il valore può variare in seguito a cambiamenti delle abitudini alimentari, ma sono necessarie diverse settimane.
Misurazione del colesterolo LDL richiede invece un digiuno di almeno 12 ore, visto che il colesterolo LDL viene calcolato in modo indiretto a partire dai risultati di altri esami che richiedono il digiuno.

I valori di riferimento

Il colesterolo può aumentare sia per una predisposizione ereditaria sia per una dieta ricca di cibo ad alto contenuto in colesterolo e grassi saturi.

Rischio basso
Colesterolo totale = meno di 200 mg/dl
Colesterolo “cattivo” (LDL) = meno di 130 mg/dl
Colesterolo “buono” (HDL) = maggiore di 60 mg/dl

Rischio moderato
Colesterolo totale = 200-240 mg/dl
Colesterolo “cattivo” (LDL) = 130-160 mg/dl
Colesterolo “buono” (HDL) = 40-60 mg/dl

Rischio elevato
Colesterolo totale = maggiore di 240 mg/dl
Colesterolo “cattivo” (LDL) = maggiore di 160 mg/dl
Colesterolo “buono” (HDL) = meno di 40 mg/dl

Oltre alla predisposizione ereditaria ci sono altre patologie che possono determinare un accumulo di colesterolo:

– ipotiroidismo
– malattie renali
– malattie epatiche

Alcuni farmaci possono alzare i livelli di colesterolo:

– steroidi anabolizzanti
– cortisonici – betabloccanti
– pillola anticoncezionale.

Valori molto bassi di colesterolo si rilevano in caso di:

– ipertiroidismo
– malnutrizione
– diete vegetariane.

Redazione Staibene

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