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Cistite estiva, 6 modi per prevenire il bruciore della pipì

Tutto quello che c’è da sapere sulla cistite, una delle più fastidiose infezioni delle vie urinarie: le 4 cause e i 6 sintomi inconfondibili che ti permettono di intervenire.

cistite

Il 30% delle donne tra i 20 e i 40 anni soffre almeno una volta nella vita di cistite acuta, fenomeno che si acuisce d’estate con i bagni di mare o in piscina. I disturbi sono praticamente uguali per tutte. Un senso di pesantezza e di fastidio nella parte bassa della pancia, bruciori molto forti e dolore quando si fa pipì, a volte accompagnati persino da qualche goccia di sangue. Il tutto è peggiorato dal fatto che lo stimolo ad andare in bagno è improvviso e frequente, anche ogni cinque minuti.
A scatenare la crisi è un’infezione della vescica da parte di batteri che fanno parte della flora intestinale: questi batteri vivono normalmente nell’intestino senza dare problemi. Ma per vari motivi possono entrare nell’uretra, cioè nel canale che arriva alla vescica, e nella vescica stessa. Per difendersi da questa “invasione” l’organismo inizia a combattere i batteri. Si instaura così l’infiammazione e cominciano i ben noti sintomi della cistite.

 

Un disturbo tipicamente femminile
Rispetto agli uomini, nelle donne l’uretra è più corta e la zona genitale, le vie urinarie e l’ultimo tratto dell’intestino sono più vicini tra di loro. Di conseguenza i batteri possono arrivare con più facilità fino alla vescica.

 

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Le cause della cistite

  • I rapporti sessuali – Spesso i batteri intestinali sono presenti nella zona genitale e durante il rapporto possono risalire lungo le vie urinarie. Meglio quindi fare sempre pipì prima, in modo da tenere la vescica vuota, e subito dopo il rapporto, per eliminare dalla vescica i batteri estranei.
  • La stipsi – I batteri intestinali si moltiplicano in caso di stitichezza e si diffondono lungo le vie urinarie provocando la cistite. Consumate tutti i giorni verdura, frutta e cereali integrali: contengono fibre, sostanze capaci di regolarizzare l’intestino.[correlata2]
  • Gli assorbenti – Rappresentano un terreno molto fertile per far proliferare i batteri. E allora, non aspettate mai più di due ore tra un cambio e l’altro.
  • La menopausa – La mancata produzione di ormoni da parte delle ovaie rende la mucosa della zona genitale decisamente più esposta all’attacco dei batteri. Si può allora ricorrere alla terapia ormonale sostitutiva, che restituisce un buon equilibrio ormonale. Chiedete informazioni al vostro medico.

 

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Come si previene la cistite

 

1) Bevi tanta acqua

    • – Mettete in conto di bere ogni giorno almeno un litro e mezzo di acqua minerale: diluisce molto l’urina e diminuisce il rischio di incorrere in un’infiammazione alle vie urinarie.

2) Non trascurare l’igiene – È importante detergersi con la carta igienica sempre dal davanti verso il dietro. In questo modo si evita di trasportare i batteri dalla zona anale, dove possono a volte fermarsi, alla vescica.

3) Vietato trattenersi – Fate pipì regolarmente ai primi cenni di stimolo. Trattenersi per più ore fa male perché facilita notevolmente le concentrazioni di batteri, che possono scatenare una crisi di cistite.

4) Usa il giusto detergente – Il vostro detergente intimo deve avere un pH 5,5, cioè identico a quello naturale della pelle. In questo modo si rafforza la mucosa vaginale (che protegge le parti intime) innalzando una barriera contro i germi.

5) Attenta a cosa mangi – Preferite una dieta che comprenda formaggi non stagionati, cereali integrali, frutta e verdura fresca di stagione. No invece a cibi speziati, carne e pesce affumicati, cioccolata, bevande alcoliche, caffè e tè perché possono irritare le vie urinarie.

6) Tieni pulite le mani – Lavate le mani con sapone e acqua tiepida tutte le volte che andate in bagno. Serve a evitare che diventino un veicolo di batteri. Le mani vanno lavate anche prima di inserire l’assorbente interno o il diaframma.

 

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Redazione Staibene

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