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Cibo e salute, arriva la Medicina culinaria e lo chef diventa medico

Si chiama medicina culinaria ed è la nuova frontiera dell’alimentazione che mette d’accordo cibo e salute e cura le malattie soprattutto psichiche . Ecco come funziona.

medicina culinaria

Si chiama medicina culinaria ed è la nuova frontiera dell’alimentazione che mette d’accordo cibo e salute e cura le malattie soprattutto psichiche come l’epilessia, il disturbo bipolare, ma anche patologie generate da processi infiammatori generali.

Ma il bello è che se sono i medici e gli scienziati a studiarla ad applicarla ora ci si mettono anche gli Chef.

Sicchè , dato il grande successo di trasmissioni televisive a largo pubblico come Master Chef, non è lontano il giorno in cui l’accoppiata sarà tra Chef e Medici e, mettendo insieme salute e gastronomia, il successo è assicurato.

 

 

 

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Dove nasce l’idea che l’alimentazione è terapeutica

 

Lo diceva già Ippocrate duemila anni fa: “lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra kedicina sia il cibo”.
L’0rganizzazione mondiale della Sanità ne ha fatto il suo mantra da qualche decennio ed anche il Ministero della Salute italiano si è molto impegnato a spiegare agli italiani che lo stile di vita ed una corretta alimentazione sono la migliore prevenzione ad una gamma sterminata di malattie.

Pensate che ogni anni nel mondo si spendono 40 miliardi per curare disturbi metabolici, che sono poi i disturbi che nascono dallo squilibrio che si genera nell’intestino, dove alberga la flora batterica, ovvero l’esercito di piccoli alleati della nostra salute, nutriti proprio da ciò che mangiamo.

 

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Cosa dice la scienza
La scienza punta l’obiettivo da tempo sulla flora batterica, o per dirla con precisione sul microbiota.
Cos’è?

I medici lo definiscono il secondo cervello dell’uomo, la flora batterica intestinale. Il microbiota, o la flora batterica è fondamentale per il sistema immunitario, regola la digestione, l’assorbimento delle proteine, carboidrati, grassi e funziona come uno spazzino.

Inoltre produce ormoni e trasmettitori che facilitano la comunicazione bi-direzionale con il sistema nervoso centrale.

L’alimentazione corretta mantiene in equilibrio tutti questi microrganismi che lo compongono: se si altera arrivano allergie, scompensi metabolici, infiammazioni squilibri psichici.

Sembra “fanta-cucina” ed invece è realtà. L’università di Ferrara per prima in Europa ha istituito un corso di medicina culinaria che fornisce gli strumenti per capire come variano i nutrienti, la loro biodisponibilità secondo il tipo di cottura, i dosaggi, gli abbinamenti, mostrando gli effetti sull’organismo.

 

 

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Arrivano gli Chef
Ed è per questo che arrivano gli Chef. Ce n’è uno, puristellato, Niko Romito, che ha voluto creare un m metodo per non disperdere i nutrienti nel passaggio della cottura da crudo a cotto. Non c’è riuscito pienamente ma ha ridotto questa dispersione.

E Gio Service, un servizio per strutture sanitarie nazionali, gli ha affidato un progetto di intelligenza nutrizionale.
L’Università la Sapienza di Roma ha ideato procedure standard per le mense degli ospedali.

 

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Cosa si può curare
Dati pubblicati su British Medical Journal dimostrano che l’alimentazione è sempre più un supporto alla cura dell’ansia, della depressione e degli attacchi di panico.

Nell’ultimo congresso di Psichiatria italiana, per al prima volta è stato invitato un gastroenterologo a parlare di alimentazione e psiche.
Vincenzo Ruggiero che si occupa di nutraceutica psichiatrica spiega ai suoi pazienti che l’intestino è come un giardino: ha bisogno di fertilizzanti, sostanze nutritive e alimenti che arricchiscano il microbiota, ovvero la flora batterica intestinale.

Si è scoperto che le sinapsi, i collegamenti nel cervello tra neuroni che più sono numerose più una persona è intelligente, soffrono il glutammato , nutriente spesso diffuso su alcuni alimenti che troviamo al supermercato, come per esempio il dado per fare il brodo, o come sostanza per dare sapore a cibi industriali.

Insomma, si torna all’antico, ma con i mezzi della scienza moderna.

 

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direzione staibene.it

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