• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

1.952 visite

Chiropratica, una cura costosa ed efficace solo in questi casi

Visite gratuite in tutta Italia per una settimana, fino a domenica 26 novembre

Tra le  pratiche della medicina alternativa  la chiropratica è quella meno  amata dagli italiani per una serie di vicissitudini , a metà tra il cialtronismo degli inizi e le contestazioni della medicina ufficiale della fine degli ani 80, che ne hanno offuscato l’immagine fino ad assestarla su una realtà consolidata: se si tratta di curare solo il mal di schiena e poche altre situazioni dolorose dell’apparato muscolo-scheletrico la chiropratica può essere praticata, anche se è costosa e gli stessi risultati sono raggiungibili con attività fisica o banali  farmaci infiammatori. Se invece qualcuno pensa di curare ogni genere di malattie, allora siamo nel campo della fantasia.

Secondo i dati della ricerca Eurispes, oggi in Italia circa 13 milioni di italiani fanno ricorso alle  cure alternative, con un aumento del 6,7% rispetto al 2012 ed una preferenza per l’omeopatia (76,1%), seguita dalla fitoterapia (con il 58,7%), l’osteopatia (44,8%), l’agopuntura (29,6%) e, infine, la chiropratica (20,4%). Ma cos’è e su quali principi si basa la chiropratica?

 

Che cos’è e in cosa consiste la chiropratica

La chiropratica (il cui nome è la fusione delle due parole greche “mano” e “agire”) significa “curare, trattare con le mani”. È una scienza naturale che non ricorre ai farmaci, ma studia e si propone di curare la meccanica, la statica e la dinamica del corpo umano tramite specifiche manipolazioni vertebrali.

Il presupposto di partenza è che il corretto allineamento e funzionamento dei segmenti vertebrali e dei nervi a essi associati, siano essenziali per la salute complessiva dell’organismo. E i disturbi avrebbero origine da una posizione irregolare delle articolazioni della colonna vertebrale.

 

Leggi anche: Infiammazione cronica: 5 armi contro il “killer silenzioso”

 

Come si svolge una visita-tipo

Il chiropratico esegue un’anamnesi del paziente, cercando dunque di ricostruirne la storia clinica. Quindi, effettua test specifici per valutare la simmetria delle due metà del corpo, la postura e la colonna vertebrale: tutto allo scopo di individuare le cause nascoste che possono compromettere la corretta mobilità della schiena.

In seguito, il paziente viene fatta sdraiare su uno speciale lettino e il chiropratico, individuato il punto in cui la vertebra è fuori posto, esegue il trattamento che dura pochi minuti: una pressione rapida e indolore.

In genere, si prevede un ciclo di 8-10 sedute perché il sistema muscolo-scheletrico possa ritrovare il suo equilibrio. Si consigliano controlli periodici per prevenire ricadute.

 

Mal di schiena, scopri se sei a rischio con IL TEST

 

A che cosa può far bene ( segue)…

 

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}