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Cervello, i neonati ragionano? La risposta è una sorpresa

I neonati ragionano o il ragionamento interviene nel cervello quando il neonato comincia a parlare? Un gruppo di italiani che studiano presso l’Università di Barcellona “ Pompeu Fabra” si è posta il problema a fronte del luogo comune secondo il quale, per molti genitori, i loro piccoli cominciano a ragionare quando iniziano a parlare ed a comunicare con il mondo esterno.

E la risposta che hanno dato può essere di grande aiuto per le mamme ed i papà o gli educatori che hanno quotidianamente a che fare con i neonati e che spesso li accudiscono nella convinzione che siano ancora immaturi per qualsiasi ragionamento e siano spinti solo da istinti primari di sopravvivenza.

Ebbene, nell’articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature i ricercatori guidati da Nicoló Cesana-Arlotti sono giunti alla conclusione che il ragionamento logico, inizia già nei bambini tra i 12 ed i 19 mesi.

 

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Il sillogismo dei neonati

 

I ricercatori hanno studiato in particolare il processo logico di eliminazione o di esclusione, riconducibile al cosiddetto sillogismo disgiuntivo: se tra A e B uno solo può essere vero, e A è falso, allora B è vero.

Per studiare il comportamento di bambini di 12 e 19 mesi di età alle prese col principio di esclusione, lo schema è stato riprodotto in un video in cui due oggetti A e B, per esempio un fiore e un dinosauro, potevano variare di forma, superficie, colore e categoria. Un oggetto veniva poi nascosto e l’altro reso parzialmente visibile. In questo modo, vedendo alcuni elementi dell’oggetto parzialmente visibile (per esempio il petalo di un fiore), i piccoli avrebbero dovuto dedurre qual era l’oggetto nascosto (per esempio il dinosauro).

L’oggetto nascosto veniva poi svelato, mostrando quello atteso oppure a sorpresa, l’altro. In questa fase, i ricercatori hanno tracciato i movimenti oculari dei piccoli, secondo una tecnica usata in studi sperimentali di psicologia su soggetti che non sono in grado di verbalizzare le risposte.

L’analisi dei dati ha mostrato che in media lo sguardo dei bambini si soffermava di più sulla situazione inattesa, indicando che erano effettivamente confusi, e che quindi avevano nella loro mente qualcosa di molto simile al principio di esclusione.

 

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I neonati capiscono con gli occhi

In una seconda fase, Cesana-Arlotti e colleghi hanno mostrato ai piccoli alcuni filmati in cui per seguire il flusso delle immagini, occorreva fare alcune deduzioni razionali. In questo caso, la registrazione dei movimenti oculari ha rivelato che durante queste necessarie deduzioni logiche, le pupille dei piccoli si dilatavano proprio come avviene negli adulti nella stessa situazione.

I risultati testimoniano quindi sull’’esistenza di qualche forma di ragionamento logico nella fascia di età dei neonati già prima che inizino a parlare.

“Il nostro studio vuole indagare le prime espressioni della nostra capacità di ragionare in modo logico, una base importante per l’apprendimento, la creatività e la flessibilità nella mente umana”, ha concluso Cesana-Arlotti. “Per quanto ne sappiamo, nessuno finora aveva mai documentato direttamente il ragionamento logico nei bambini di 12 mesi”.

 

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Bruno Costi
direzione staibene.it

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