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Cellulite, ecco come metterla ko in poche mosse!

Strategie doc in vista dell’estate per eliminare quel grasso di troppo dal proprio corpo che fa apparire la pelle a buccia d’arancia e che invece è cellulite,

cellulite

Gli specialisti la chiamano pannicolopatia edemo-fibrosclerotica, ma dietro questo nome scientifico difficile e oscuro, c’è semplicemente la cellulite, ovvero uno dei tormenti più diffusi tra le donne di tutto il mondo.

A differenza di quello che comunemente si pensa, i cuscinetti e la pelle “a buccia d’arancia” non sono semplici inestetismi, ma i segnali di una patologia vera e propria. Più precisamente, un’imperfezione che porta alla degenerazione del tessuto adiposo e ne altera il metabolismo.

Ma come e perché nasce la cellulite? La spiegazione è in parte genetica, in parte legata alle abitudini di vita. In entrambi i casi si verifica un progressivo irrigidimento delle membrane cellulari di tutti i tessuti.

Le cellule adipose aumentano di volume e l’organismo non elimina più i liquidi come dovrebbe. Sulla pelle compaiono i tipici segni della “buccia d’arancia”, piccoli avvallamenti, scarsa elasticità. Al tatto la cute risulta fredda e può far male.

 

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L’aspetto genetico della cellulite


Il gentil sesso ha un maggior numero di cellule adipose che trattengono le sostanze grasse con un’efficacia di due volte superiore di quanto non facciano per rilasciarle. Non solo: c’è un altro elemento, tutto femminile, da considerare: la produzione di ormoni (estrogeni e progestinici), messi sotto pressione durante l’ovulazione e la gravidanza.E’ colpa degli estrogeni se cosce, fianchi e glutei si ritrovano coperti di tessuto adiposo che, non essendo più in grado di fornire energia al nostro organismo, trattiene i liquidi e impedisce il processo che permette la trasformazione delle cellule di grasso in energia.

Le donne, infine, sono più sottoposte a un cattivo ritorno del sangue venoso e a una scarsa circolazione linfatica.

 

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Gli stili di vita che favoriscono la cellulite


Alimentazione scorretta e ipercalorica, sedentarietà, stress, perfino gli abiti e l’ambiente in cui si vive: sono tantissimi e tutti diversi gli elementi che concorrono allo scatenarsi della cellulite.

 

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Tre fasi, un solo problema


Le fasi di sviluppo della cellulite sono tre.

Nella prima, la circolazione venosa e linfatica rallentano, compaiono gonfiori su caviglie, polpacci, gambe. La causa? I liquidi che ristagnano nei tessuti e che fanno apparire la pelle molle.

Nella seconda fase, le cellule adipose cominciano a distanziarsi tra loro e le fibre elastiche della pelle vengono compromesse. Il sangue proveniente dalle arterie non riesce a raggiungere i tessuti, e quello venoso non si libera delle tossine. La situazione peggiora e compare la cosiddetta pelle a “buccia d’arancia”.

Nell’ultima fase, il tessuto connettivo (il rivestimento gelatinoso di tutti gli organi del corpo) viene alterato e diventa sempre più duro. Iniziano a comparire tanti piccoli noduli di grasso imprigionato e la pelle assume il caratteristico aspetto di “pelle a materasso”.

Redazione Staibene

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