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Cellulare, come non diventarne schiavi dello smartphone

Manuale per sfruttare al meglio il telefonino senza rischiare la dipendenza: quanto usarlo, i rischi in agguato e come comportarsi con i ragazzi.

Chi non sa separarsi dal cellullare – tenendo il telefonino sempre acceso, anche al cinema, anche la notte; inviando e ricevendo di continuo sms e mms; imperversando sui social network, navigando sul web per la necessità più banale – di sicuro risolve tantissimi problemi pratici: resta di continuo in contatto con il lavoro, con la famiglia, con il partner.

Ma altrettanto sicuramente rischia grosso: anche se siamo convinti di saperci controllare, usare troppo il telefonino può facilmente sfociare nell’ossessione e nella vera dipendenza. Non è un’esagerazione: all’estero da tempo esistono centri specializzati nella disintossicazione da “eccesso di cellulare”. Per non parlare delle patologie articolari (ai tendini della mano e del polso) sempre più frequenti per chi digita a più non posso sulle tastiere dei telefonini. (Leggi: Il cellulare? Più infetto del..W.C."

In questi casi, limitarsi non solo è possibile, ma doveroso. Non servono cure drastiche, ma solo adottare qualche piccola contromisura. Un esempio? Datevi dei limiti: spegnetelo la notte. Tenerlo acceso disturba il sonno per colpa delle onde elettromagnetiche. Ed è una tentazione continua a verificare se sono arrivati messaggi o altro.

Usare il cellulare solo quando serve

Considerare il cellulare uno strumento e non un fine è l’atteggiamento più equilibrato possibile nei confronti del telefonino. Chi adotta questo modo di vivere non rifiuta affatto il mezzo tecnologico, effettivamente utile e pratico, ma lo impiega per motivi prevalentemente professionali o familiari (restare in contatto con i figli, per esempio).

Ma anche in questo atteggiamento qualche rischio c’è: nel caso del cellulare usato soprattutto per l’ufficio, c’è il pericolo di vedere dilatati all’infinito i tempi del lavoro. La vita privata, inevitabilmente, ne risentirebbe.
Che fare? Limitate la vostra reperibilità con i colleghi e i capi. Se proprio insistono, al di fuori dei canonici orari di lavoro, spegnetelo: dedicarsi a voi stessi e alla famiglia è molto più importante di qualunque altra cosa.

Allo stesso modo, dite ad amici e familiari di non chiamarvi quando siete al lavoro per parlare di cose poco importanti (per esempio, decidere cosa fare nel weekend). Leggi anche: Quando squilla il cellulare la pressione sale.
Infine, un esercizio semplice per evitare il pericolo di diventare cellulare-dipendenti: ogni tanto, anche in pieno giorno, spegnete il telefonino (sempre che non aspettiate telefonate urgenti, ovviamente). Non potrà che farvi bene…

Scrivi tanti sms? Corri qualche rischio…

Ci sono persone che usano il cellulare, più ancora che per telefonare o navigare sul web, soprattutto per scrivere e ricevere messaggi, discutere in chat, consumare decine di tweet o chiacchiere su Facebook. Sono i patiti degli sms e delle chat in genere, in prevalenza adolescenti o poco più, ma sempre più spesso anche adulti. Inviano decine, quando non addirittura centinaia di sms, a tutti e a proposito di tutto, anche quando non servirebbe.

Ora, gli sms sono pratici, utilissimi, sempre più semplici da scrivere, sempre più convenienti anche dal punto di vista delle tariffe. Ma anche questi nascondono dei rischi, fisici (sono sempre più diffuse le patologie articolari alla mano e al polso per chi digita a più non posso sulle tastiere dei telefonini) e psicologici: finiscono per isolare e impoverire le relazioni umane. E specie nel caso degli adolescenti, il problema è molto serio. Leggi anche: Usi troppo il cellulare? Rischi il gomito del telefonista.

Come regolarsi con i ragazzi

Come regolarsi? Con i teenagers i rimproveri – oltre che inutili – possono anche rivelarsi controproducenti: meglio incitarli a uscire più spesso con i loro amici e mantenere vivo il dialogo in casa.
Quanto agli adulti, via libera agli sms per confermare un appuntamento o chiedere un’informazione rapida. Ma se si tratta di situazioni in cui parlarsi a voce è fondamentale (fare gli auguri di compleanno a una persona a cui tenete o chiarire un malinteso o fare pace dopo un litigio), non esitate a chiamare. Leggi: Non hai il cellulare? Crolla la libido.

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Redazione Staibene

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